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I traghetti Moby studiano bond da 300 milioni con Goldman Sachs

Il gruppo Moby studia un bond da 300 milioni di euro. Lo studio di fattibilità dell’operazione sarebbe in mano in questo momento alla banca d’affari statunitense Goldman Sachs. L’armatore Vincenzo Onorato, dopo aver archiviato l’acquisizione del 100% di Moby da Clessidra e quella di Tirrenia (dai soci di minoranza) e aver stretto un contratto di finanziamento con il gruppo americano Och Ziff, ora si starebbe consultando con i suoi più stretti collaboratori e con i banker di Goldman Sachs per avviare lo studio di fattibilità sul lancio di un’emissione da 300 milioni. L’obiettivo? Rifinanziare, tra qualche tempo, parte del debito del gruppo. L’armatore è salito, di recente, al controllo del 100% del gruppo Moby-Tirrenia: le due realtà dovrebbero archiviare  nel 2015 un margine operativo lordo in aumento (da 120 milioni a 140 milioni) e un debito bancario che oggi è per Moby di 280 milioni, mentre per Tirrenia di 80 milioni, se si esclude un vendor loan di 240 milioni. Insomma, un bond potrebbe consentire di ottimizzare la struttura dei finanziamenti.