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Ipo Poste Italiane: un super hedge fund asiatico primo sottoscrittore a braccetto della “casalinga di Voghera”

Il super hedge fund asiatico, capace di volare alla velocità della luce da un continente all’altro, e la cosiddetta casalinga di Voghera. L’Ipo di Poste Italiane, per alcuni versi, si sta mostrando sorprendente. Si perché mentre sembra ormai avvicinarsi il traguardo dell’offerta (che dovra’ chiudersi il 22) coperta tre volte e mentre si apre lo spazio per la domanda retail, emerge da indiscrezioni finanziarie, colte da questa rubrica, che il maggior sottoscrittore dell’Ipo di Poste, o quantomeno uno dei maggiori sottoscrittori, potrebbe essere l’hedge fund Segantii Capital, sede ad Hong Kong ma diramazioni in tutto il mondo. L’hedge fund asiatico avrebbe prenotato una quota di azioni Poste attorno ai 250 milioni di euro. Ma perche’ gli hedge fund stanno diventando i maggiori sottoscrittori dell’Ipo di Poste, quasi superando i fondi long only che hanno un’ottica di più lungo periodo? Il tema e’ complesso ed e’ collegato a quello che sta succedendo in altre parti del mondo, in particolare in Asia. Molti hedge fund, complice la crisi cinese, stanno infatti spostando momentaneamente i loro denari in altre zone del mondo e l’Ipo di Poste, azienda sicura e soprattutto con un buon dividendo, puo’ diventare un parcheggio momentaneo prima di capire da che parte gireranno i mercati internazionali. In questo modo l’Ipo di Poste, in modo un po’ paradossale, accogliera’ tra i propri sottoscrittori investitori super specializzati (e speculativi) come gli hedge fund e, appunto, un pubblico retail formato anche da pensionati e dalla classica “casalinga di Voghera”.