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Mr. Bee vola a Pechino a caccia degli investitori per il Milan

Mr Bee prova a giocare la sua partita a poker fino all’ultimo. Secondo le indiscrezioni che ho raccolto proprio in queste ultime ore il broker thailandese sarebbe da due giorni a Pechino assieme a esponenti della banca cinese  Citic per cercare di convincere gli investitori a partecipare all’affare Milan. Settimana prossima dovrebbero invece andare ad Hong Kong alcuni manager di Fininvest per capire probabilmente il bilancio di questo lavoro.
Ho già espresso più volte tutto il mio scetticismo su questa vicenda che sto seguendo passo su passo da sei mesi. Ho riportato, per dovere di cronaca, ogni indiscrezione (dalle più assurde e incredibili come quelle della partecipazione alla cordata di ambienti vicini al presidente cinese e dei reali della Thailandia). Indiscrezioni che ho raccolto da fonti finanziarie e che come tali ho riportato. 
Ho seguito e per certi versi anticipato anche le vicende sulla misteriosa Tax Finance di Lugano che tramite il partner Gerardo Segat segue Mr Bee sull’operazione. E ho espresso tutto il mio scetticismo per la correlazione tra Segat, che tramite la Tax Finance si occupa per dirla in modo tecnico della “ottimizzazione fiscale” dei suoi clienti, e Mr Bee. Insomma, mi chiedo: il broker thailandese non poteva scegliersi un altro advisor invece di una societa’ di Lugano, fra l’altro coinvolta in questi giorni nello scandalo del calcio italiano in seguito all’arresto del partner Andrea Baroni? Poi Bee ha smentito qualsiasi correlazione con Baroni (“mai conosciuto”), ma in ogni caso con un advisor riconosciuto a livello internazionale il thailandese si sarebbe evitato qualche grattacapo. Ma in questa vicenda, che diciamo la verità assomiglia sempre di più a un libro di Ian Fleming su 007, forse il commento più corretto e’ stato quello di un banker di Bangkok  qualche settimana fa: “Mr Bee e’ un bluff ma puo’ riuscirgli”. Ed e’ proprio su Mr Bee che bisogna focalizzarsi per capire tutta questa storia. Chi e’ davvero il broker thailandese? Un giocatore di poker che sta provando a giocare la partita della vita? Oppure un uomo d’affari con gli attributi che vuole arrivare all’obiettivo finale? Oppure ancora c’e’ qualcosa d’altro, di piu’ grosso, dietro tutta questa vicenda? Riuscirà a trovare gli investitori entro il 30 di novembre? (continua…)