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Affare Milan, “Mr Bee e’ un bluff: ma avrà tempo fino al 30 novembre per vincere la partita”

“Mr Bee e’ un bluff, ma può riuscire nel suo bluff”. A parlare e’ un banker ben introdotto in ambienti finanziari thailandesi e tra i ricchi di Bangkok. Chiamiamolo Mister X, visto che vuole restare anonimo. Sono riuscito a raggiungerlo, mentre a Bangkok e’ il primo pomeriggio. E’ lui a fornire alcuni particolari inediti dell’operazione, paragonando l’operazione del broker thailandese sul Milan a una partita di poker.
D. Perché afferma che Mr Bee e’ un bluff?
R. “Perché sta provando a vincere la partita senza aver mostrato le sue carte. La sta conducendo bene finora. Lui non ha soldi suoi, si’ e’ benestante ma nel senso di qualche milione di euro. Ma non ha nemmeno una piccola parte dei 480 milioni necessari. Li sta provando a raccogliere, sta avendo difficoltà, ma potrebbe alla fine anche riuscirci, visto che sta conducendo bene la sua partita. In ogni caso e’ riuscito nel suo obiettivo, cioè farsi una grande pubblicità”.
D. Perché dice che vuole farsi pubblicità?
R. “E’ un giovane rampante, senza tanti soldi ma con molte idee, che ha ben chiare. Per capire la sua mentalità dovreste vivere qui in Thailandia. Questo Paese e’ come la vostra Italia negli anni Cinquanta. Ci sono tanti nuovi ricchi, gente che diventa benestante e vuole notorietà, vuole essere al centro dei gossip e vedere le proprie foto su riviste come Hello. Ci sono ragazzi o ragazze di 20 anni che girano in Ferrari e Lamborghini oppure con Rolls Royce da 600mila euro. Sono i nuovi ricchi, in un Paese che mediamente e’ ancora povero. Oggi per fare un esempio su tutti i giornali qui c’era la foto di Bee, quello che voleva lui.”
D. Chi sono i nuovi ricchi a Bangkok?
R. “Sono i Cino-thailandesi o gli indiani-thailandesi. Due etnie diverse. Mr. Bee appartiene al primo filone. Vengono visti con un po’ di diffidenza dalle storiche famiglie imprenditoriali thailandesi, che invece vogliono l’anonimato e non compaiono mai. I veri ricchi come Singha o Chang Bear quasi nemmeno si conoscono. Quanti in Italia sanno che la Rinascente e’ thailandese? O negli Stati Uniti quanti sanno di persone come i Ying che hanno comprato Dean De Luca per gioco per 250 milioni e stanno ora costruendo il palazzo più alto della Thailandia di 320 metri? I veri ricchi thailandesi non si mettono in mostra.”
Veniamo all’operazione sul Milan. Che si dice a Bangkok?
“Qui negli ambienti finanziari sono ben chiari i piani di Bee. Sta provando a mettere assieme una cordata di dieci soggetti, investitori privati e fondi. Tutti cinesi”.
D. Come mai ha avuto fiducia da Berlusconi?
R. “Nella scorsa estate ha dato garanzia di 150 milioni sui quasi 500 promessi. Da li Berlusconi gli ha dato fiducia per riuscire a raccogliere il resto”.
D. Come mai non ci e’ ancora riuscito?
R. “Ha influito soprattutto la svalutazione del renmimbi e il crollo delle Borse cinesi. Alcuni investitori hanno esitato”.
D. In Italia su alcuni giornali si fanno supposizioni che siano soldi di Berlusconi che rientrano oppure siano altri capitali di provenienza dubbia.
R. “Qui a Bangkok si sa che non sono soldi di Berlusconi. Non ha senso per Berlusconi far rientrare in questo modo soldi che potrebbe avere a Singapore o Hong Kong”.
D. Cosa si dice della proroga concessa a Bee
R. “Mr Bee ha tempo circa due mesi, fino al 30 novembre, per trovare i quasi 350 milioni restanti. Ci sta provando con qualche grande fondo cinese”.
D. Ci riuscirà?
R. “Potrebbe riuscirci. Il suo e’ un bluff, ma può riuscirci con un po’ di fortuna”.
D. Ma che senso ha acquistare una minoranza per quasi 500 milioni?
R. “Nell’accordo, almeno cosi’ si dice qui a Bangkok, c’e’ un’opzione per salire al controllo nel giro di 3 anni”…

  • aldorivalta |

    La storia del rientro dei capitali è una boiata pazzesca, sentirselo dire da un banker thailandese quando bastava usare il cervello è allucinante, in quanto al calciomercato non c’entra nulla con la trattativa in corso, tra l’altro le segnalo che i da lei citati martinez e kondogbia non stanno proprio brillando, per usare un eufemismo, pur costando di più di bacca e bertolacci. 90 milioni per una squadra arrivata decima che sono anni che non investe un euro nel mercato sono brustolini, soprattutto se le altre davanti spendono uguale o di più. La vendita dell’Inter, che poi più che vendita è stato un regalo, è durata sette o otto mesi, pazientiamo e avremo un finale pure qui.

  • diego |

    Aldo, Hai sicuramente ragione, ma se era difficile credere di essere riusciti a trovare un pazzo disposto a pagare €480m per il 48% di una società che perde €100m all’anno ed ha appena buttato €90m nel calciomercato senza grandi risultati, figurati la probabilità di trovarne 10 (anche se in quota parte)!! Nella mia esperienza non ho mai trovato soldi “stupidi”.

    La cosa assurda è che era più verosimile la storia del rientro dei capitali rispetto a quella di Bee Taechaubol che compra il 48% del Milan per €480m! Poi magari ci sbagliamo ma nel frattempo il tutto non depone bene per come è stato gestito questo affare … chi vivrà vedrà. Comunque vada, ci faremo una birra ed una risata tra qualche settimana!

  • aldorivalta |

    Aggiungerei che la storia della pubblicità è veramente da fuori di cervello, se la faccenda finisce male mr bee sarà per sempre bollato come un truffatore, lo stanno già facendo adesso, un giocatore, un bluff, figurarsi se tutto finirà in una bolla di sapone. E negli affari, la pubblicità negativa, non aiuta a trovare clienti, li fa scappare

  • aldorivalta |

    Per me non si scopre nulla di nuovo e il banker anonimo thailandese ne può sapere quanto mio nonno in carriola, del resto non cita alcuna fonte, racconta semplicemente il sentito dire di certi ambienti finanziari del suo paese. “Almeno così si dice a Bankok”, frase che è tutto dire. Difficile da credere che questo banker sappia veramente a che punto è Bee nella trattativa con i dieci investitori cinesi, se sono veramente dieci, più probabile che lo sappiano quelli di Fininvest e che abbiano chiesto qualche conferma in più di semplici chiacchiere. Prendiamo atto che il rientro dei capitali in nero pare anche in Thailandia una corbelleria senza senso, in Italia naturalmente no e che Bee a detta del banker ce la può fare a raccogliere 350milioni in pochi gg, quindi o lo considera un grande giocatore oppure sa che esiste un interesse concreto per entrare. Insomma direi buone notizie in attesa della fine di questa appassionate storia.

  • Diego |

    Quindi alla fine si scopre quello che avevamo intuito tutti: Bee non ha soldi ne investitori. La vera domanda è perché una società come Fininvest firmerebbe quello che loro stessi chiamano un “Preliminare” con un millantatore che non ha soldi. Sono veramente così sprovveduti da non chiedere una prova fondi come fanno tutti? Perché concedere questi eterni rinvii ad uno che tutti sanno essere un millantatore. Ma Lazard in tutto questo non dovrebbe garantire serietà e un minimo di due diligence? Che figura faranno se si scopre che dopo 9 mesi questo Bee che è andato più volte a cena ad arcore ed addirittura in Sardegna stava semplicemente cercando un po di notorietà? Berlusconi in tutto questo non teme il danno alla sua immagine quando tutti scoprono che è stato preso per i fondelli da quasi un anno da un ragazzino thailandese??? Può essere questa l’ennesima bufala dopo Ancelotti, Jackson Martinez, Kongdogbia, Ibraimovich, Witsel e la figuraccia mondiale dello stadio del Portello?? I tifosi prima o poi si stancheranno di essere presi in giro? Boh. Comunque, se è vero quello che scrive, questa intera vicenda è altamente imbarazzante per Berlusconi, per Fininvest e per i loro Advisor.

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