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Telecom Italia dara’ un mandato per valorizzare le torri: ma l’ipotesi Cellnex resta per ora secondaria

Che fara’ Telecom Italia delle torri di Inwit? La Bloomberg di oggi riferisce di indiscrezioni secondo le quali il gruppo spagnolo Cellnex, nato da Abertis Telecom, starebbe studiando un’offerta. L’ipotesi non e’ nuova tra gli addetti ai lavori. Gia’ il 20 marzo scorso questa rubrica (in un articolo intitolato “l’ombra di Abertis sulle torri di Telecom Italia”) aveva riferito di rumors in questo senso, addirittura prima che le infrastrutture di Telecom Italia si quotassero sotto il nome di Inwit. La realta’ e’ che il gruppo iberico, ricco di cassa dopo la quotazione a Madrid nel maggio scorso, sta guardando tanti target nei suoi Paesi di riferimento: cioe’ Spagna, Portogallo, Francia, Germania e appunto Italia. Non e’ una novita’ e lo stesso management iberico ha piu’ volte ribadito di voler creare il leader europeo delle torri. Insomma, e’ da tanto tempo che Cellnex (cioe’ Abertis) sta guardando le mosse di Telecom sulle sue torri, ma finora non si e’ mai mossa concretamente. Perche’? La risposta e’ solo una: Cellnex vuole essere un operatore europeo indipendente, cioe’ il suo nome non deve essere associato all’uno o all’altro operatore delle Tlc. Quindi Cellnex finora non ha mai fatto concrete avance sulle torri di Telecom Italia in quanto non si e’ ancora capito se la societa’ guidata da Marco Patuano vorra’ o meno valorizzare tutto il suo 60 per cento in Inwit. Per dirla in parole povere, un’operazione di Cellnex su Inwit, se mai ci sara’, dovra’ vedere la quasi completa uscita di Telecom dall’azionariato, un po’ come ha fatto Wind in Galata dove e’ rimasto con una partecipazione residuale. Dunque da dove rinascono i rumors di Bloomberg? E anche qui la spiegazione e’ chiara: Telecom sta facendo riflessioni sulla sua quota del 60 per cento in Inwit. Ma non da adesso, da mesi. Gia’ prima dell’Ipo di Inwit era risaputo che Telecom stava pensando a una holding intermedia, controllata al 100 per cento, che si sovrapponesse fra la casa madre e Inwit, dove far entrare un fondo infrastrutturale o un private equity. Un’operazione che sarebbe stata fatta sullo stile Cdp Reti. Si parlava gia’ allora di F2i o di Clessidra fra i possibili interessati. Ma questa operazione potrebbe essere fatta favorendo l’ingresso di un fondo nella holding intermedia e senza intaccare il 60 per cento. Insomma, per essere chiari, Telecom Italia sta studiando tutte le possibili soluzioni per valorizzare ancora Inwit, ma probabilmente non ha ancora capito la via giusta. Per questo motivo potrebbe essere dato un mandato a una banca d’affari per studiare la migliore soluzione. Ma non e’ detto che Telecom voglia uscire totalmente da Inwit, anzi fino ad oggi ha sempre indicato l’esatto contrario. Ecco perche’ al momento, pur restando vigile sul dossier, l’ipotesi Cellnex pare secondaria. A meno che Telecom non decida di cedere tutto.