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Ecco il piano di Manfredi Catella per sbarcare con la Siiq targata Qatar a Piazza Affari

L’alleanza fra Manfredi Catella,  numero uno di Hines Italia, e il Qatar punta diretta su Piazza Affari. Secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, potrebbe infatti profilarsi la quotazione per la newco costituita  dall’imprenditore (al momento chiamata Itares, ma il chi nome verrà cambiato a breve) che verrà trasformata in Siiq, cioè società di investimento immobiliare quotata. Ma dietro la società veicolo ci sarebbe un piano ambizioso, che coinvolgerebbe  Qia, la Qatar Investment Authority. Quale? Con l’assistenza di Citi e di Mediobanca Catella avrebbe studiato una Siiq  che punterebbe a quotarsi a Piazza Affari nel prossimo autunno con parte degli immobili del Qatar in Italia. Il filing in Borsa Italiana sarebbe ormai prossimo. L’operazione, malgrado i mercati ancora volatili e le difficoltà di ordine tecnico, starebbe andando avanti in modo costruttivo. La struttura dell’operazione sarebbe stata quasi definita, ma mancherebbero ancora dettagli importanti sui protagonisti finali. Manfredi Catella verrebbe dunque affiancato dalla Qatar Investment Authority. Quest’ultima, secondo le indiscrezioni, potrebbe conferire nella società quotata il patrimonio di un fondo gestito da Hines Italia, quello dove un anno fa sono confluite 90 filiali di Deutsche Bank per un controvalore di 134 milioni di euro. In cambio degli asset, la Qatar Investment Authority otterrebbe azioni della società quotata, come è previsto dalla nuova normativa sulle Siiq. Successivamente all’Ipo la Siiq avrebbe dunque un proprio patrimonio e le risorse finanziarie per avviare altre acquisizioni di asset immobiliari. L’accordo con il Qatar si baserebbe sull’alleanza ormai consolidata che c’è fra Doha e l’imprenditore Manfredi Catella. Oltre all’investimento nelle filiali Deutsche Bank, il braccio finanziario del Qatar ha investito nei fondi di Porta Nuova (dove c’è in portafoglio anche il grattacielo di Unicredit) che ora sono controllati totalmente, ma ha anche partecipato all’acquisto delle sedidel Credit Suisse e del gruppo del lusso Richemont a Milano. Tuttavia, prima dello sbarco della newco a Piazza Affari, sarebbero da sistemare alcuni importanti dettagli: come il ruolo del gruppo statunitense Hines nell’operazione. Il colosso Usa, che fino ad oggi è sempre stato a fianco di Catella e ha partecipato alla realizzazione dell’area di Porta Nuova, potrebbe infatti non partecipare alla quotazione della Siiq, in quanto per tradizione il gigante americano non ha mai investitito in veicoli quotati. Inoltre Hines non avrebbe allo studio la partecipazione a veicoli regionali, mentre Catella resterebbe fermemente convinto dell’opportunità di puntare in questa fase sul mercato immobiliare italiano, conveniente e redditizio. Senza dimenticare che proprio le società di investimento immobiliare quotate in questo momento stanno riscontrando un grande interesse, soprattutto per le agevolazioni fiscali. Tuttavia, a fronte dell’interesse riscontrato, fino ad oggi non c’è ancora stata nessuna quotazione nel settore. Ha dovuto ritirare l’Ipo per due volte Sorgente Res, che ci riproverà a breve, e starebbero studiando Siiq sia Dea Capital sia Prelios, con esiti ancora tutti da scoprire. Ora con la coppia Catella-Qatar entra in campo un nuovo protagonista, dove l’elementoa sorpresa sarà la presenza di Doha come investitore-pivot di tutta l’operazione.