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Tre soci verso l’8% in Aeroporto di Bologna: Bonomi, Amber e F2i. Chi busserà alla Camera di Commercio?

Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore tre soci procedono verso l’8% nell’Aeroporto di Bologna, controllato dalla Camera di Commercio di Bologna. E’ una sfida a scacchi dall’esito imprevedibile quella che si potrebbe presto prevedere nello scalo bolognese. La società non è contendibile, visto che è controllata dalla Camera di Commercio di Bologna. Ma non è da escludere che il socio pubblico voglia diluirsi in futuro. Ed ecco che allora si preparano tre soci nella compagine post Ipo: due strategici anche se finanziari e il terzo speculativo. Andrea Bonomi e’ entrato nel capitale dell’Aeroporto di Bologna tramite il veicolo Strategic Capital, che avrebbe acquisito l’8 per cento dello scalo emiliano in fase di Ipo. Non è dato sapere se Bonomi possa avere accumulato un altro 1% nelle giornate di quotazione fino ad arrivare al 9%. Comunque Strategic Capital è un veicolo che fa direttamente capo a Bonomi e non a Investindustrial, il private equity lanciato dal finanziare milanese. Ma ad acquisire un altro 8% in fase di Ipo sarebbe stato anche l’hedge fund londinese Amber, già socio dello scalo Marco Polo di Venezia. Infine, verso l’8% dovrebbe assestarsi anche il fondo F2i, che si dovrebbe essere diluito in fase di aumento di capitale ma che dovrebbe recuperare il suo 8% con qualche acquisto. Insomma, sullo scalo di Bologna si preannunciano due soci finanziari con un progetto industriale (Bonomi e F2i) e un soggetto finanziario (Amber) pronto a monetizzare in futuro la propria partecipazione con il miglio offerente. Proprio ieri la società è volata al debutto in Borsa. Saranno cieli tranquilli per lo scalo di Bologna nei mesi a venire o si può prevedere una disfida per l’aeroporto?