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L’incontro tra Mr Bee e Berlusconi posticipato a domani: ecco di cosa parleranno e i 5 punti salienti dell’offerta

Domani l’intermediario thailandese Bee Taechaubol presenterà a Silvio Berlusconi la sua offerta che sta definendo proprio in queste ore a Ginevra, dove, secondo indiscrezioni lo stesso Mr Bee si starebbe incontrando con un possibile investitore che dovrebbe far parte della sua cordata. L’incontro sarebbe stato posticipato visto che era previsto oggi. Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare i punti salienti dell’offerta che saranno presentati domani sia sul lato finanziario sia dei soci sia del piano successivo di quotazione del club rossonero. Tuttavia domani non ci sarà la firma finale del passaggio del club, ma un incontro cruciale per il closing successivo. Non dimentichiamo che proprio Mr Bee si era infatti impegnato a presentare un’offerta strutturata entro il 30 aprile. Ma vediamo i punti salienti.
1) Mr Bee, assistito dallo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli, ha già dato la prova di avere su un conto corrente di una banca internazionale 500 milioni di euro, arrivati con il contributo di più investitori. Il bonifico su un conto (chiamamolo di garanzia) è arrivato la scorsa settimana.
2) Se ai 500 milioni di euro si aggiungono 246 milioni di debiti si arriva a una valutazione del Milan di 746 milioni. Quindi sotto la valutazione del miliardo a cui puntava Berlusconi. Questo dovrebbe essere uno dei temi sul tavolo domani.
3) In ogni caso con 500 milioni di euro, Mr Bee punta al controllo. La somma è stata raccolta, come anticipato dal Sole 24 Ore nei giorni scorsi, tra investitori cinesi in prevalenza ed arabi per la parte residuale. Secondo quanto scrive Repubblica oggi tra gli investitori ci sarebbero la banca di Abu Dabhi Adb Securities e la cinese China Citic Bank, collegate rispettivamente alla famiglia reale degli Emirati e al governo cinese.
4) All’interno della somma che Mr Bee punta a convogliare sul Milan ci sarebbe anche un prestito-ponte di circa 200 milioni di euro da parte di un pool di banche. Inoltre le stesse banche dovranno rifinanziare i 246 milioni di euro di debiti in base alla clausola di change of control (cioè cambio di controllo).
5) Le linee bancarie verranno concesse all’interno di un piano di quotazione del Milan in breve tempo. Sul dossier di Ipo sta lavorando lo studio internazionale Orrick. Le banche dovranno dunque essere rimborsate. La piazza di quotazione dovrebbe essere Hong Kong, anche se resta in piedi la possibilità di scegliere Singapore. In questo modo Mr Bee punta a raccogliere altri capitali tra gli investitori cinesi che a questo punto diventerebbero i veri proprietari del Milan. Inoltre la quotazione di Hong Kong piace come piano a Silvio Berlusconi.

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