Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Ecco il piano segreto di Mr Bee per quotare il Milan a Hong Kong e convincere Berlusconi: domani l’incontro

Mr Bee punta a quotare il Milan su una Borsa asiatica, probabilmente ad Hong Kong. È questo il dossier, per il momento segreto e confidenziale, che sta alla base del piano di conquista della maggioranza del Milan da parte dell’intermediario thailandese e che «Il Sole 24 Ore» è in grado di svelare. Domani poi, secondo i rumors, proprio Bee Taechaubol dovrebbe incontrare nuovamente Silvio Berlusconi, in un incontro che tuttavia non dovrebbe essere risolutivo per il futuro del club rossonero. La scorsa settimana Mr Bee ha, un po’ a  sorpresa, dato la prova di avere la disponibilità di circa 500 milioni di euro, raccolti (sembrerebbe) prevalentemente tra investitori cinesi e per la quota restante tra investitori arabi del Golfo Persico. Di sicuro, non si può negare la caparbietà del manager di Bangkok verso il raggiungimento dell’obiettivo, malgrado il forte scetticismo tra gli addetti ai lavori che hanno evidenziato fin dall’inizio le perplessità sulla forza economica della sua cordata. Mr Bee ha un piano assai articolato dal punto di vista finanziario per il Milan. Una prima fetta tonda di capitali arriverà da investitori, in gran parte cinesi, riuniti in cordata. Una seconda parte sarà finanziata da un pool di banche con un prestito-ponte che verrà rimborsato con lo sbarco alla Borsa di Hong Kong (oppure a Singapore) del Milan che dovrebbe – secondo il piano dell’intermediario – concretizzarsi in tempi molto rapidi. Oltre che dallo studio legale che lo segue fin dall’inizio, cioè Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, Mr Bee avrebbe deciso di farsi affiancare da uno studio internazionale come Orrick. Proprio ieri Mr Bee, dopo il termine della due diligence effettuata con PricewaterhouseCoopers, avrebbe visto i suoi legali di fiducia che da giorni si parlano con quelli di Fininvest, cioè Chiomenti. Orrick è una delle più esperte nelle Ipo alla Borsa di Hong Kong come track record. Il tema dello sbarco borsistico dei rossoneri a Hong Kong (o Singapore) dovrebbe essere uno dei temi di discussione dell’incontro tra Silvio Berlusconi e Mr Bee ad Arcore. Hong Kong rappresenta un grande palcoscenico di fronte agli investitori cinesi, che dovrebbero essere i primi sottoscrittori del club. Ma l’Ipo del Milan non sarà semplice. Per fare un esempio il Manchester United, che è il competitor che si è quotato più di recente, dopo aver preso in esame lo sbarco borsistico ad Hong Kong e a Singapore, ha deciso di optare per Wall Street. Ma i numeri di bilancio fra i due club sono diversi. Nel 2013 il giro d’affari per i Red Devils era di 423 milioni contro i 263 milioni del Milan. Inoltre sono impietosi i numeri dell’ultimo bilancio dei rossoneri, sul quale influisce (e sarà così anche per il prossimo) la mancata partecipazione alla Champions League: oggi il Cda ratificherà infatti perdite per 91 milioni di euro e debiti complessivi per circa 246 milioni. Tuttavia è sulla forza, ancora viva, del brand che il Milan può confrontarsi con gli altri grandi club: 130 milioni di fan nel mondo, 42 milioni in Europa, ma il resto soprattutto in Asia e Africa. Come supporter quello rossonero è il decimo club in Europa, ottavo nelle Americhe e il sesto appunto in Asia. Insomma, oggi Bee spiegherà a Berlusconi che la quotazione dovrà essere effettuata a breve, pena l’indebolimento del marchio a livello internazionale a causa di una serie di annate negative. Resta da capire se il patron rossonero accetterà l’offerta o se preferirà tenere in piedi anche la trattativa con la cordata (anche questa cinese) dell’intermediario Richard Lee, che sta terminando la due diligence in questi giorni. Oppure se l’ex-premier aprirà nuovi tavoli con altri investitori, pure questi di Pechino, che si sono presentati di recente. La Fininvest, nel frattempo, attende segnali da Arcore per capire se la vendita della maggioranza ci sarà o meno entro la fine del campionato.