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Un cinese, un thailandese e il Milan. E se fosse una “barzelletta” di Berlusconi per aumentare il prezzo del club?

Un cinese, un thailandese, magari in futuro anche un russo. E poi un italiano. “E se fosse una barzelletta di Silvio per aumentare il prezzo sul tavolo con il vero acquirente futuro?”. Una fonte vicina all’ex-premier cade dalle nuvole. Le ultime trattative per cedere una quota azionaria (una minoranza ma forse in futuro anche il controllo) a un magnate asiatico trova poche conferme in ambiente finanziario. Anzi, trova parecchio scetticismo. Ma vediamo gli elementi certi. Certo è che Silvio Berlusconi (e di conseguenza la Fininvest) stanno cercando un nuovo socio per il Milan. Altrettanto certo è che si stanno adoperando due canali alternativi: il primo è quello di Fininvest che avrebbe dato in modo informale un doppio mandato per trovare un socio a due advisor seri come Lazard e Bnp Paribas. L’altro canale è quello personale di Silvio Berlusconi che sta esplorando da solo la possibilità di un socio, incontrando diversi candidati. Uno di questi è il thailandese Mr Bee. Certo, confermato da diverse fonti, è che c’è stato un incontro ad Arcore con Mr Bee presente l’Ad di Fininvest Pasquale Cannatelli. Le parti si sarebbero lasciate con Mr Bee pronto a trovare i capitali necessari (almeno 250 milioni) forte di una fideiussione di Edmond de Rothschild. Restano comunque molti dubbi sulle disponibilità finanziarie del manager thailandese. Certo è infine che la foto uscita ieri su un sito rumeno di Berlusconi assieme al cinese Poe Qui Ying Wangsuo, cosiddetto “Mr Pink”, era relativa alla cessione di una villa dell’ex-premier e non relativa alla vendita del Milan. Insomma una bufala. Ma torniamo alla domanda iniziale: e se fosse una barzelletta di Berlusconi per far aumentare il prezzo di vendita? L’impressione, tra molti addetti ai lavori, è che l’ex-premier, maestro del marketing, stia creando da solo una sorta di asta al rialzo fra alcuni potenziali acquirenti (chiamamole lepri) per nascondere il vero candidato-socio, al quale strappare il prezzo maggiore. Il cui nome non sarebbe ancora uscito. Se fosse davvero così, sarebbe un altro esempio delle capacità di comunicazione del fondatore di Mediaset.