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Spunta il fondo Usa Och-Ziff con Onorato nel riassetto di Moby-Tirrenia

Spunta il fondo statunitense Och- Ziff, già noto per il suo attivismo nell’ultimo aumento di capitale di Montepaschi, nel riassetto di Moby-Tirrenia. Secondo indiscrezioni il colosso finanziario statunitense, assistito da Bluebell Partners, avrebbe infatti ottenuto l’esclusiva per strutturare il prestito da 100 milioni di euro che permetterà all’armatore napoletano Vincenzo Onorato, patron dei traghetti Moby, di salire al pieno controllo del suo gruppo e al tempo stesso di Tirrenia. Och-Ziff, assistito dagli advisor di Bluebell Partners, avrebbe vinto la concorrenza di Oaktree, che per diverse settimane ha lavorato sul dossier, di Palladio, di Apollo e del fondo Elliott. Entro pochi giorni potrebbe essere chiusa l’operazione. Advisor di Onorato sono il team di UniCredit che assiste Onorato sul dossier e la Venice Shipping and Logistic. Onorato liquiderà infatti Clessidra con 80 milioni di euro e gli altri soci (gli azionisti di minoranza di Tirrenia, Luigi Negri e Francesco Izzo) con 20 milioni di euro. Le relazioni di Onorato con Clessidra e il suo patron Claudio Sposito, in particolare, sembrano essere ormai  tornate buone dopo che negli scorsi mesi erano state minacciate vertenze legali. L’armatore con una lettera a pagamento sui giornali aveva provato a spiegare la sua versione su come mai la fusione Moby-Tirrenia non è mai andata in porto e su come il suo spirito imprenditoriale sarebbe stato tradito dal socio finanziario: a questa mossa Clessidra aveva risposto minacciando appunto cause legali. Ma a Natale, complice anche un incontro causale fra Onorato e Sposito all’estero, le parti sono tornate a parlarsi fino alla pace scoppiata nell’ultimo mese e mezzo.  In particolare, il fondo uscirà dalla partita finanziaria con un buon rendimento: uscendo da Moby (in pareggio) ma da Tirrenia raddoppiando il suo investimento. Insomma, sembra che il riassetto di Moby-Tirrenia sia vicina alla soluzione. Moby e Tirrenia potranno inoltre contare nel 2015 su un margine operativo lordo in aumento (da 120 milioni complessivi a 140 milioni) e su un debito probabilmente in calo: oggi Moby ha un’esposizione verso le banche di 280 milioni, mentre Tirrenia di 80 milioni, se si esclude un vendor loan di 240 milioni. Tra i principali creditori ci sono Unicredit, Mps, Banco Popolare, Bpm, Mps e Bnl. Insomma, si tratta di un rapporto tra margine operativo lordo e debito che è abbastanza sostenibile vista la generazione di cassa delle due flotte: un buon affare sul quale ora sembra concentrarsi il fondo Och Ziff.