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Torri Telecom, Sorgente, Ibl Banca, Aeroporto di Bologna fino a Fs e Poste: ecco le 6 Ipo del 2015

Le torri di Telecom ma anche gli immobili di Sorgente Group e, poi, le grandi quotazioni dei gruppi statali: cioè Poste Italiane e Ferrovie dello Stato. Ma anche Ibl Banca e l’Aeroporto di Bologna. È un momento molto favorevole per i debutti in Borsa: c’è infatti una combinazione di eventi che fa pensare che da qui all’estate e forse anche dopo (in autunno) ci potrebbero essere diversi sbarchi a Piazza Affari. Le previsioni di una crescita dell’economia italiana, ma soprattutto il quantitative easing da 60 miliardi di euro al mese della Bce hanno creato le condizioni migliori. Inoltre c’è molta liquidità in arrivo da Londra e dagli Stati Uniti che potrebbe trovare allocazione a Piazza Affari sul mercato dei capitali. Ovvio che gli investitori saranno molto selettivi: non si potrà quotare tutto e soprattutto ci sarà molta attenzione ai prezzi. Gli investitori istituzionali pretendono infatti uno sconto importante per muoversi. Lo dimostra l’Ipo di Ovs che ha avuto successo ma al prezzo minore della forchetta. Così, dopo quest’ultima e il collocamento di Banzai, si guarda già ai prossimi sbarchi. In fila c’è Sorgente Res, gruppo di finanza immobiliare internazionale che punta a sbarcare in Borsa a primavera. Il pool di banche è costituito da Banca Imi, Barclays, Merrill Lynch e Intermonte: il debutto potrebbe essere tra marzo e aprile, dopo la presentazione dei conti 2014, con il target prefissato di 500-600 milioni. Prima dell’estate potrebbe poi seguire l’Ipo delle torri di Telecom Italia: affidati gli incarichi per l’Ipo a Deutsche Bank e Banca Imi, l’operazione potrebbe valere tra 700 milioni e un miliardo di euro con un multiplo vicino a quello di Ei Towers (11 volte il Mol). Di sicuro il settore interessa e i multipli sono elevati come dimostra la recente cessione delle torri Wind ad Abertis e soprattutto l’Opa della stessa Ei Towers su RaiWay. Pronti allo sbarco sono anche Ibl Banca, che ha nominato come advisor Banca Imi e Ubs (come anticipato oggi dal Corriere della Sera): la società è attiva nella cessione del quinto ed è famosa per la pubblicità della rata Bassotta. Ma ci sono anche i dossier congelati: malgrado le intenzioni di un futuro sbarco, che era stato rinviato a fine 2014, sono ancora in attesa di chiarire i tempi della strada della Borsa l’azienda cartaria Fedrigoni e Massimo Zanetti Beverage Group, famoso per il caffè Segafredo. Ma non è tutto: il lusso resta nel mirino delle grandi banche d’affari pronte a catturare le migliori matricole. Si attendono di conoscere le piazze del dual listing di Ferrari: data per certa New York, l’altra Borsa scelta dovrebbe essere Milano. Sembra invece ritardata al 2016 la quotazione di Stefano Ricci, maison di Firenze che è seguita sul dossier da Unicredit. Restano poi le Ipo dello Stato con tutte le loro complessità: in ogni caso si dovrebbe prima concretizzare Poste italiane e poi Ferrovie dello Stato, per la quale sono stato scelti di recente gli advisor: cioè Bank of America-Merrill Lynch e lo studio legale Cleary Gottlieb Steen Hamilton.