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Dopo il fotovoltaico, F2i punta a rilevare anche l’eolico della tedesca Eon

F2i conquista le attività nel fotovoltaico del gigante dell’energia Eon e ora punta a rilevare anche gli asset nell’eolico del colosso tedesco. La firma tra le due parti sarebbe stata messa sull’accordo ieri.  Al fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli passeranno dunque i 7 impianti fotovoltaici per complessivi 50 megawatt: attività che confluiranno nel veicolo Hfv Holding Fotovoltaica, che già possiede 100 megawatt nel fotovoltaico. Quindi, complessivamente, la controllata di F2i arriverà a possedere centrali in grado di generare 150 megawatt. Con questa acquisizione Hfv diventerà la seconda realtà italiana del settore. Holding Fotovoltaica è nata nel 2009 dall’alleanza dell’italiano F2i e del portoghese NovEnergia. Nell’arco del triennio 2010- 2013 la società ha completato il piano di investimenti previsto raggiungendo quota 89 megawatt con un portafoglio di 25 siti . Continua così l’espansione di F2i nel settore delle energie rinnovabili. Alla fine dello scorso anno F2i ha partecipato al riassetto nel settore concluso da Edf ed Edison: con la costituzione di un polo delle rinnovabili con circa 600 megawatt di capacità installata. Della nuova società il fondo guidato da Ravanelli possiede il 70 per cento.  E poi c’è la controllata Alerion Clean Power, con i relativi 200 megawatt installati, azienda di cui F2i è azionista di maggioranza con il 15,7 per cento.
Ma l’altra novita’ e’ che ora l’obiettivo del fondo infrastrutturale è quello di diventare un punto di aggregazione, anche per altri operatori più piccoli. Si tratta di una strategia a tutto campo che potrebbe continuare visto che proprio F2i è in corsa anche per gli impianti eolici che la stessa tedesca Eon sta cedendo: 10 parchi dislocati in Sardegna, Sicilia, Campania, Basilicata, Toscana e Calabria.  Proprio la multinazionale di Düsseldorf  sta continuando nel break-up delle sue attività italiane, volto alla cessione di quest’ultime in modo separato. A metà gennaio Eon ha ceduto le sue attività di produzione da fonti convenzionali (a gas e a carbone) al gruppo energetico ceco Energeticky a Prumyslovy Holding (Eph): una vendita che ha riguardato tutti gli impianti termoelettrici della società tedesca in Italia per un capacità produttiva totale di circa 4.500 megawatt. Inoltre all’idroelettrico di Terni, con i suoi 513 megawatt di potenza installata e i suoi 16 impianti in concessione fino al 2029, è interessata la genovese Erg della famiglia Garrone . Insomma, sta proseguendo la strategia di Eon in Italia, che punta a uscire dal Paese tramite uno spezzatino che consenta di massimizzare gli incassi di ogni attività.