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Istituto Centrale Banche Popolari, arriva la terza offerta del fondo Cvc

Arriva la terza offerta per Icbpi, cioè l’Istituto centrale delle banche popolari. A indirizzarla agli azionisti, cioè le banche cooperative, sarebbe stato secondo le indiscrezioni un altro fondo di private equity, cioè Cvc, gruppo finanziario inglese. Salgono così a tre le offerte arrivate per Icbpi , dopo quella della cordata tra i due fondi americani Advent e Bain Capital e l’latra proposta del private equity inglese Permira. Probabile che l’offerta di Cvc si attesti più o meno a livello delle altre: con una valutazione superiore ai 2 miliardi di euro.  Tutte le proposte sarebbero però arrivate senza due diligence e si tratterebbe quindi di manifestazioni spontanee d’interesse che, per diventare offerte vincolanti, dovranno essere soggette a verifiche contabili. La palla passa quindi ai soci dell’Istituto centrale. Il parterre di azionisti di Icbpi è variegato: con il Credito Valtellinese, primo socio col 20,4%, il Banco Popolare (14,6%),Bper (10,6%), Ubi e Bpm, entrambe al 5%. Tra le non quotate ci sono anche Pop Vicenza e Veneto Banca (entrambe al 10% circa), Iccrea Holding (7,9%) e Pop Cividale (5,14%). Tra gli azionisti di Icbpi, con quote inferiori al 5%, ci sono Carige, Banca Etruria e Lazio, Pop Bari e Banca Sella. Secondo le indiscrezioni le banche Popolari dovrebbero, sulla spinta delle tre proposte spontanee ricevute, organizzare una gara competitiva tra i private equity più motivati creando una competizione che porti al miglio risultato per i venditori. I tempi dovrebbero essere abbastanza veloci. I consulenti finanziari per i venditori sarebbero già stati decisi, anche se fino a qualche giorno fa mancava ancora la firma ufficiale sui mandati: cioè Mediobanca ed Equita. All’asta competitiva dovrebbero quindi partecipare i gruppi finanziari esteri che già si sono manifestati concretamente: cioè Permira, l’alleanza Advent-Bain Capital e, per ultimo, Cvc.  Ma al processo potrebbero essere chiamati altri tre-quattro fondi che hanno esperienza specifica nel settore dei servizi finanziari: fra i nomi che circolano ci sono quelli dei private equity Apax, Apollo e Cerberus.