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La spinta di Draghi dà gas alle Ipo a Piazza Affari: dopo Ovs, pronte tra Pasqua e l’estate anche Torri Telecom e Fedrigoni

Torna il momento favorevole per la quotazione borsistica a Piazza Affari. E una grossa mano la darà il presidente della Bce Mario Draghi con il suo Quantitative easing da 60 miliardi di euro al mese. La prima quotazione sarà quella di Ovs, i grandi magazzini che potrebbero sbarcare in Borsa già entro febbraio. E sta bussando anche la quotazione delle torri Telecom, dopo che all’inizio della scorsa settimana (come indicato da Mergermarket) sono stati affidati gli incarichi per l’Ipo a Deutsche Bank e Banca Imi. Proprio l’Ipo delle torri di Telecom dovrebbe concretizzarsi tra Pasqua e l’estate. L’operazione dovrebbe valere tra 700 milioni e un miliardo di euro e si attende un multiplo più vicino a quello di Ei Towers (11 volte il Mol) che non quello di Raiway (9 volte il Mol). Sempre entro giugno dovrebbe poi riprendere in mano il dossier della quotazione anche l’azienda cartaria Fedrigoni, mentre Fila Matite sbarcherà in primavera dopo la fusione con la Spac Space. Insomma, Draghi sembra aver dato una spinta alle Borse e ai mercati in questo momento interessa più il bazooka da 60 miliardi di Draghi che le sorti della Grecia. Nel frattempo, Piazza Affari è all’ottava seduta positiva consecutiva.