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Anche l’australiana Ifm in corsa per gli Aeroporti di Roma

Procede a grandi passi il riassetto di Aeroporti di Roma e già si profila, secondo fonti finanziarie, la struttura futura dell’operazione. La procedura, seguita dall’advisor Lazard, prevede infatti la vendita di una minoranza del 30%, che sarà probabilmente suddivisa in due quote del 15 per cento da cedere in modo parallelo. La prima minoranza del 15% verrà probabilmente ceduta ad Adia, il fondo di Abu Dhabi, all’interno dell’operazione di alleanza azionaria tra Alitalia e la compagnia aerea degli Emirati Etihad Airways. Fiumicino viene infatti considerato uno scalo strategico e una porta d’ingresso all’Europa sul Mediterraneo. Se da una parte ci sarebbe dunque già una certezza sul destinatario del pacchetto, restano invece ancora da definire i paletti della cessione dell’altro 15 per cento. Su quest’ultima quota sarebbero, secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, in gara il fondo del Kuwait, Wren House, braccio nel settore infrastrutture di Kia che avrebbe gia’ arruolato Mediobanca e Barclays per assisterlo nell’offerta. L’altro contendente in gara per gli scali di Fiumicino e Ciampino sarebbe l’australiana Ifm, che ha già esaminato vari dossier in Italia, ad esempio Cdp Reti oltre a un investimento su F2i Aeroporti. Malgrado la cessione del 30% Atlantia, che controlla al 95 per cento Aeroporti di Roma, resterà in ampia maggioranza. Le risorse ottenute dall’investimento saranno utilizzate per acquistare quote di minoranza di altri scali non soltanto in Italia ma anche all’estero. Da notare che negli ultimi mesi sono state citate valutazioni comprese tra 3,5 miliardi e 4 miliardi di euro per il 100% di Adr. Proprio negli scorsi giorni il vice-presidente esecutivo di Edizione, Gianni Mion, ha spiegato che sono molti i soggetti interessati a una minoranza di Adr e che il socio servira’ a crescere. Del resto, il momento sembra propizio per trovare un socio di minoranza, malgrado l’investimento sembri prettamente finanziario: i futuri azionisti avranno infatti diritto ai dividendi della societa’ aeroportuale ma non peseranno sulle scelte societarie in termini di governance. Il traffico aereo degli scali romani (Fiumicino e Ciampino) e’ infatti stato in crescita nel 2014. Nei primi dieci mesi dell’anno scorso sono transitati nel principale aeroporto nazionale oltre 33 milioni di passeggeri, 2 milioni in piu’ che nel 2013, e nel 2015 si attende il traffico che sara’ generato dall’Expo di Milano, che vedra’ Fiumicino come crocevia cruciale.