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I soci di minoranza di Ansaldo Sts pronti a dare battaglia sul prezzo d’Opa

I soci di minoranza di Ansaldo Sts sono pronti a scatenare battaglia sul prezzo di vendita della controllata di Finmeccanica. Come gia’ anticipato da questa rubrica in tempi non sospetti, uno dei nodi principali di tutta l’operazione di vendita di Ansaldo Breda ed Sts (uno dei motivi per i quali finora e’ stato difficile chiudere l’operazione) e’ stato il prezzo di Opa su Ansaldo Sts. I due possibili acquirenti in gara (cioe’ i cinesi di Insigma e i giapponesi di Hitachi) hanno fatto infatti un’offerta complessiva per le due aziende che vede la valutazione di Breda (in perdita) leggermente positiva. Il timore giustificato dei soci di minoranza, pronti a ricorrere alla Consob, e’ che il prezzo di Opa su Ansaldo Sts possa risentirne. Il ragionamento e’ semplice. Se Insigma e Hitachi devono mettere in conto una spesa per Breda, dovranno per forza togliere qualcosa dall’Opa su Sts. Insomma, vendere le due societa’ assieme non e’ la strada corretta per i soci di minoranza di Sts. Cosa succedera’ allora? Facile prevedere che l’eventuale compratore, se l’operazione andra’ in porto (cosa che e’ ancora tutta da vedere), cerchera’ una strada che lo possa proteggere da contestazioni della Consob. Cioe’ individuando per l’Opa su Ansaldo Sts il maggiore tra il prezzo offerto a Finmeccanica e la media degli ultimi 36 mesi. Certo, per i soci di minoranza di Sts non si preannunciano plusvalenze da sogno. Nel frattempo, secondo i rumors gli indipendenti di Ansaldo Sts si starebbero munendo di advisor per valutare il futuro prezzo di Opa.