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Si va verso il rinvio delle offerte per Eon Italia. In campo Edison e cordata svizzero-cinese

Si va verso il rinvio delle offerte per le attività di Eon Italia. Sarebbe infatti stata spostata, dai primi di novembre al 25 novembre, la data di scadenza: posticipo richiesto dai potenziali acquirenti per la complessità del deal a causa degli asset eterogenei. In vista della dead line sarebbero 7 i soggetti industriali pronti a fare offerte per attività singole messe in vendita da Eon Italia: proposte che sarebbero quindi preludio a uno spezzatino degli asset.
Ma su tutta la trattativa incombe l’ipotesi una fusione tra Edison, controllata della francese Edf, ed Eon Italia. Il colosso francese dell’energia non ha infatti voluto partecipare alla procedura competitiva, alla quale stanno prendendo parte gli altri soggetti. Edf è interessata soltanto a una fusione fra Edison e le attività di Eon Italia e non ad asset singoli.
Ci sarebbero così stati, in maniera riservata, una serie di incontri tra i top manager di Edf e quelli di Eon, che tuttavia si sarebbero momentaneamente fermati dopo la notizia della sostituzione di Henri Proglio alla guida del colosso dell’energia francese.
Al posto di Proglio arriverà infatti a novembre Jean-Bernard Levy, che avrà tra i compiti iniziali proprio quello di rivedere la fattibilità del progetto italiano con Eon. Insomma, la proroga al 25 novembre delle offerte potrebbe anche essere utile al quartier generale tedesco di Eon, per capire se il nuovo management di Edf continuerà a trattate su una fusione con Edison. Sul tavolo ci sono circa 6 gigawatt di generazione, cui si aggiungono le quote nel rigassificatore Olt e del progetto del gasdotto Tap, ma anche circa 900.000 clienti elettricità e gas. Tutte le attività detenute da Eon in Italia valgono oltre 2 miliardi di euro. In prospettiva di una fusione Edison-Eon Italia, Mediobanca e lo studio legale Clifford Chance, secondo i rumors, starebbero lavorando sul dossier assieme ai vertici di Foro Buonaparte.
Ma Edf-Edison potrebbe non essere l’unico soggetto pronto a fare un’offerta per l’intero portafoglio di asset di Eon: le indiscrezioni danno come possibile un’offerta a tutto campo anche da parte del gruppo cinese, cioè Shanghai Electric Power, interessato inizialmente soltanto ad alcuni degli asset in vendita. Shanghai Electric Power sarebbe in cordata con la svizzera Alpiq.
Nel frattempo, tutti i possibili acquirenti starebbero lavorando in vista delle offerte vincolanti del 25 novembre. Sarebbero sette i soggetti ammessi al data room dall’advisor Goldman Sachs al data room. Sul mercato si fanno i nomi di diversi gruppi industriali: si parla di A2A, che ha presentato un’offerta per le centrali idroelettriche di E.On Italia e per i clienti nel settore gas, ma anche di Enel ugualmente interessata ai clienti. Infine il campo dei pretendenti nel data room sarebbe completato da Erg, dalla bolzanina Sel e dalla romana Gala. Dunque ci sarebbe stata una forte scrematura, tra gli oltre venti soggetti che avevano manifestato interesse nella prima fase. Sarebbero rimasti in campo quasi esclusivamente soggetti industriali, interessati ad asset singoli, mentre sarebbero usciti di scena i fondi, interessati alle rinnovabili.

  • GIANCARLO68 |

    Ragazzi buongiorno, avete info su E.ON, le tariffe mi sembrano molto competitive. Qualcuno può aiutarmi?

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