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Ultimi colloqui con Unicredit per conquistare Uccmb. Ecco i piani di Fortress-Prelios e Lone Star

Il riassetto di Uccmb, la banca degli Npl di Unicredit, va verso la fase finale. Nei prossimi giorni verra’ infatti data l’esclusiva per la vendita. Ad annunciarlo e’ stato l’amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni, che in Cda ha presentato un’informativa sulle offerte di Fortress-Prelios e Lone Star: “Abbiamo avuto dal cda il nulla osta per continuare a fare quello che stiamo facendo. Discutiamo in separata sede con entrambi i gruppi (Fortress-Prelios e Lone Str, ndr) e decideremo nei prossimi giorni con chi andare avanti. Contiamo ad arrivare alla scelta entro pochi giorni”. Insomma, prosegue la tabella di marcia. Ieri c’e’ stato il meeting con la cordata Fortress-Prelios, mentre oggi sarebbe in calendario un incontro con i rappresentanti di Lone Star. Intanto trapelano alcune indiscrezioni. In caso di vittoria di Fortress-Prelios, Charles Spetka, managing director del gruppo americano, top manager naturalizzato italiano, sarebbe il nuovo responsabile di Uccmb.
Invece sul versante delle offerte, secondo una fonte finanziaria vicino al dossier, le proposte per il portafoglio di Npl del valore nominale di 3,4 miliardi di euro sarebbe stato valutato circa il 10%, quindi intorno ai 350 milioni di euro, mentre quella per la piattaforma di gestione Uccmb, composta da circa 700 dipendenti, supererebbero i 300 milioni di euro, permettendo alla banca di segnare una rilevante plusvalenza. Proprio ieri Ghizzoni ha spiegato che “le offerte sono in linea con le attese, stiamo discutendo per affinare i dettagli, per capire meglio i contenuti”. Entrambi gli acquirenti avrebbero inoltre prestato particolare attenzione, come richiesto da Unicredit, alla piattaforma di gestione e l’offerta di Fortress-Prelios punterebbe a mantenerne la sede a Verona e a farne un grande hub europeo per la gestione di crediti in sofferenza.
Al contrario Lone Star avrebbe prestato particolare attenzione alla struttura finanziaria dell’operazione e avrebbe costituito assieme al fondo statunitense Christofferson Robb & Company due società veicolo. Nella prima società, quella per l’acquisto della piattaforma di gestione, Lone Star avrebbe la maggioranza. Nella seconda newco, che dovrebbe acquisire il portafoglio di Npl sarebbe invece Christofferson Robb & Company ad avere il controllo.
La partita e’ nel frattempo seguita dai sindacati: interpellato sugli eventuali impatti in termini di occupazione dalla cessione di Uccmb, Ghizzoni ha indicato che «il futuro» potrebbe essere ancora migliore per la società che in questo momento è captive, cioè ha come unico cliente Unicredit. Ma «se diventa azienda indipendente potrà avere altri clienti oltre Unicredit. Quindi per prossimi anni dal punto di vista dell’occupazione non credo che si saranno impatti», ha indicato Ghizzoni, aggiungendo che in ogni caso anche questo è un aspetto che fa parte della discussione: «cerchiamo di di fare un deal che tuteli tutti, anche i colleghi».

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