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La cessione ai cinesi di Breda e Sts e l’allarme di un anno fa al Copasir sulla sottrazione di know-how da parte di Pechino

I cinesi di CNR e Insigma sono la soluzione migliore per la cessione di Ansaldo Sts e Breda da parte di Finmeccanica? Di fronte a un’offerta economica importante da parte di questi gruppi sarà giusta una vendita da parte del gruppo italiano? La riduzione della short list sulla dismissione di Sts e Breda da parte di Finmeccanica sta creando, secondo quanto risulta a questa rubrica, qualche interrogativo tra gli addetti ai lavori. In corsa sono restati i cinesi di Cnr-Insigma e la giapponese Hitachi. Ma l’offerta economica maggiore si concilia con l’interesse dell’occupazione in Italia e con il mantenimento del know-how italiano? Soprattutto i cinesi sono i partner migliori? Si parla infatti tanto di mantenimento dell’occupazione, tema che è’ diventato un cavallo di battaglia del governo Renzi. Ora è noto che i gruppi cinesi negli ultimi anni hanno cambiato strategie e stanno investendo direttamente nei Paesi delle aziende acquisite: un mutamento che, sebbene graduale, non può che essere accolto con favore, visto che mantiene occupazione nei Paesi d’origine. Tuttavia al riguardo, nel caso saranno davvero i cinesi a rilevare Ansaldo Breda e Sts, bisognerà avere delle garanzie. L’unico caso di grande acquisizione cinese in Italia e’ infatti stato quello degli yacht Ferretti che ha creato grandi polemiche, dopo il trasferimento della direzione industriale a Mondolfo (Fano) e dopo i timori di un trasferimento della produzione in Cina. E c’è’ poi quanto ha indicato un anno fa il Dis (Dipartimento Informazioni per la sicurezza) che ha spedito alla presidenza del Consiglio e al Copasir un report riservato, contenente alcuni esempi come i cinesi si starebbero infiltrando negli affari economici italiani, “sottraendo tecnologie e know how” e creando perdite occupazionali. Insomma, correre il rischio di perdere occupazione e know how su Ansaldo Breda e Sts sarebbe una vera catastrofe per la gia’ debole economia italiana. Ecco perché la cessione dovrà comportare paletti inderogabili per i cinesi anche a fronte di una super offerta.

  • Alberto |

    Ci voleva il rapporto del Copasir per capirlo? E poi il problema mica è solo con i cinesi, anzi…

  • LUCATRAMIL |

    Ai cinesi Breda serve formalmente per entrare nel mercato europeo, poi quando , sposteranno altrove. Nel mondo da oltre un decennio si costruiscono nuove tranvie, perchè il tram offre il miglior rapporto servizio/prezzo tra i mezzi di trasporto, tant’è che si allarga al c.d. “tram-treno”. Breda potrebbe avere una gran fetta del mercato. Sarebbe più intelligente che Fiat, comprandola, tornasse nel settore ferroviario, alternativo alle auto e che sta vivendo una nuova Primavera (all’estero, beninteso, qui si pensa solo alle auto: non è colpa di Fiat, ma degli amministratori pubblici).

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