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Cerberus punta a 600 milioni di immobili tornati a Unicredit su crediti deteriorati

Nuovo accordo in vista tra Unicredit e il gruppo finanziario Usa Cerberus. Secondo indiscrezioni il fondo statunitense starebbe infatti trattando in esclusiva un portafoglio di immobili (la maggioranza dei quali di tipo industriale) confluiti nel veicolo Levia. Si tratterebbe in maggioranza di immobili tornati in possesso della banca e che erano a garanzia di finanziamenti di vario tipo. Il portafoglio che starebbe trattando Cerberus avrebbe un valore di circa 600 milioni di euro, anche se nel corso dell’asta (che ha visto tra i partecipanti anche l’altro gruppo americano Fortress) il perimetro si sarebbe ridotto in modo molto sensibile.
Se l’operazione avrà successo, si tratterà di un’altra transazione per Cerberus con la banca guidata da Federico Ghizzoni su portafogli distressed, dopo quella conclusa lo scorso anno, anche se in quel caso si era trattato di un portafoglio di crediti italiani non garantiti derivanti da contratti di credito al consumo e prestiti personali. Del resto, proprio il fondo statunitense sembra aver creato un asse con Unicredit su diverse operazioni distressed nell’immobiliare e nei crediti non performanti.
La banca guidata da Ghizzoni ha creato una divisione apposita, sotto la guida del manager Alessandro Decio, che si sta occupando di diversi dossier nell’immobiliare e nei non performing loan.
In particolare, resta grande attesa per la vendita della maggioranza di Uccmb, società controllata dal gruppo Unicredit leader nel settore della gestione degli Npl. Nel processo di scelta dell’acquirente, dove tra i potenziali compratori iniziali c’era pure Cerberus, sono state selezionate le offerte del fondo Lone Star e della cordata costituita da Fortress e Prelios.
Tra qualche settimana, dopo un’ulteriore analisi delle offerte dei due contendenti, dovrebbe essere concessa da Unicredit un’esclusiva a trattare sia per la società di servizi, sia per l’acquisizione di un portafoglio di non performing loan del valore di circa 4,4 miliardi. Così dopo l’alleanza Pioneer-Santander, verrà portato a termine un altro degli obiettivi nella strategia di Ghizzoni.