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Telecom Italia cerca l’appoggio delle grandi banche francesi per battere Telefonica su Gvt

Telecom Italia cerca l'appoggio delle grandi istituzioni finanziarie francesi, da Bn Paribas a Credit Agricole, e di Mediobanca, vicina al finanziere bretone Vincent Bollore', per cercare i favori del board del gruppo Vivendi in vista del Cda del 28 agosto, quando il colosso della comunicazione transalpino dovra' decidere sull'offerta di Telefonica per Gvt. L'obiettivo e' dialogare con le istituzioni finanziarie e politiche francesi e presentare il piano industriale di integrazione fra Tim Brasil, controllata di Telecom Italia, e Gvt ma anche un'alleanza azionaria a piu' ampio respiro in Europa tra Vivendi e la stessa Telecom. Il progetto strategico allo studio, che in queste settimane i manager di Telecom Italia starebbero mettendo a punto, prevede che Vivendi diventi socio della stessa Telecom. Una mole di lavoro improvvisa, dopo il blitz di Telefonica, che avrebbe costretto i top manager di Telecom Italia a saltare le ferie di agosto.
Dal punto di vista finanziario, tutto partirebbe da un aumento di capitale a pagamento di Tim Brasil, con Telecom che si andrebbe a diluire dall’attuale 67% al 50% del nuovo gruppo che nascerebbe dalla fusione tra Tim e Gvt. Seguirebbe un aumento di capitale in Telecom riservato a Vivendi.
Del resto, gia' prima dell'offerta lanciata da Telefonica sulla stessa Gvt, Marco Patuano si era mosso e aveva avviato discussioni con Bollore'. Proprio il finanziere bretone e' infatti d'accordo su un punto con il management italiano: per Gvt non e' opportuna una cessione a se stante, come quella proposta da Telefonica, ma una fusione che possa creare valore. Tuttavia il piano di Patuano ha molti nodi da sciogliere. L'offerta di Telefonica prevede infatti un'importante offerta cash a Vivendi e proprio su questo aspetto avrebbe puntato Cesar Alierta, presidente del gruppo iberico, per cercare di ottenere il consenso dei consiglieri di Vivendi nel prossimo board che dovra' esaminare la proposta. Probabilmente Telefonica, che e' azionista di riferimento di Telecom Italia, si e' mossa in anticipo ben sapendo il contenuto del piano di integrazione sul quale stavano discutendo Patuano e Bollore'. Dal canto suo Patuano non potra' mettere sul piatto la stessa offerta economica (lo ha escluso lui stesso) degli spagnoli, ma un forte progetto di alleanza strategica in Brasile e in Italia tra Vivendi e Telecom. Cosi' in questi giorni l'Ad di Telecom avrebbe avuto colloqui con le grandi istituzioni finanziarie francesi e con Mediobanca, vicina a Bollore'. Telecom avrebbe gia' l'appoggio di alcuni grandi banche come Credit Suisse e la brasiliana Bradesco, mentre Telefonica di grandi merchant che storicamente la seguono (si parla di Jp Morgan). Del resto, solo un patto d'acciaio tra Italia e Francia potrebbe rispedire al mittente l'offerta di Telefonica.