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Rebus in tinta ucraina per Intesa Sanpaolo: l’arresto dell’oligarca Dmitry Firtash da parte dell’Fbi potrebbe bloccare la vendita di Pravex-Bank

Giallo in Ucraina anche per Intesa Sanpaolo. Secondo quanto risulta a questo blog, il vento della crisi ucraina potrebbe infatti colpire, indirettamente, il gruppo italiano che ha appena ceduto una sua controllata, la Pravex-Bank, al colosso finanziario Group Df. Ma gli ultimi eventi hanno creato un vero giallo: Dmitry Firtash, a cui fa capo la holding Group Df, è infatti stato arrestato a Vienna.

La polizia austriaca ha infatti arrestato a Vienna su richiesta dell'Fbi il quarantottenne uomo d'affari ucraino Dmitry Firtash, sospettato di complicità nella creazione di un gruppo criminale organizzato. Nel 2013 i suoi beni sono stati valutati di 3,327 miliardi di dollari. Firtash è considerato il quarto uomo più ricco dell'Ucraina. Secondo alcuni osservatori l’arresto di Dmitry Firtash, che verrebbe considerato vicino al Cremlino, sarebbe l’inizio di una strategia volta a colpire gli interessi russi in giro per il mondo, come reazione all’occupazione militare della Crimea. Secondo altri osservatori l’Fbi starebbe portando avanti diverse inchieste sulle ricchezze accumulate da alcuni oligarchi nati con la caduta dell’impero sovietico.

Per tornare a Intesa Sanpaolo l’arresto di Dmitry Firtash, secondo quanto spiega il giornale ucraino Capital, potrebbe bloccare la vendita di Pravex-Bank alla holding Group Df. Infatti l’operazione non è ancora completata e le accuse dell’Fbi contro Dmitry Firtash potrebbero essere motivo di interruzione della transazione. Alla finestra, per acquistare Pravex-Bank, secondo quanto spiegato sempre dal quotidiano Capital, ci sarebbe dunque il gruppo ucraino Bank National Credit. Insomma, un giallo internazionale rischia di coinvolgere in modo indiretto la banca italiana.