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Dall’ascesa di Renzi, al futuro di Fininvest fino al riassetto dell’energia e delle banche: ecco le 10 previsioni per il 2014

Ci si avvicina alla fine dell'anno e nel mondo della finanza si archivia un 2013 molto difficile e si cercano di capire i segnali per prevedere quello che avverra' nel 2014. Nessuno ha la sfera di cristallo ma, da qualche incontro che ho avuto nelle ultime settimane con operatori del settore finanziario e dai rumors che circolano tra i banker, si puo' fare una lista delle 10 previsioni per l'anno che verra' in Italia, sia sul versante macroeconomico sia su quello societario-borsistico, sia su quello politico. Eccole.



1) Cominciamo dall'Italia. Sara' ancora un anno caratterizzato da un'economia in difficolta'. Segnali di ripresa ci dovrebbero essere dalla seconda parte dell'anno. In Europa buone le performance del Regno Unito e dell'export tedesco. Ma il Vecchio Continente in se' (Italia, Francia e Spagna) sara' ancora alla ricerca della ripresa, anche se aiutato dalla locomotiva statunitense che nel 2014 dovrebbe tornare a accelerare grazie ai dati sull'occupazione e al boom delle forme alternative di energia (shale gas).
2) Banche. Nel 2014 il settore bancario italiano avra' un ulteriore consolidamento. Tante le banche, piccole e grandi, che dovranno trovare un nuovo assetto azionario: da Mps, a Banca Marche, fino alla popolare Etruria e per finire con BPM e Banco Popolare. Le grando banche (Intesa Sanpaolo e Unicredit) dovranno rivedere il portafoglio di sofferenze (i cosiddetti non performing loan), cedendone una parte a sconto. Infine, tra gli addetti ai lavori, si scommette su un'acquisizione crossborder di Intesa Sanpaolo fuori dai confini nazionali.
3) Ipo. Nel 2014, se i mercati lo consentiranno, dovrebbero esserci sul listino principale di Piazza Affari almeno 4-5 quotazioni: gia' in corso d'opera i processi di Ipo di Sisal, Fincantieri, Artemide, Anima, si potrebbe aggiungere qualche matricola nel settore del lusso sulla scia del boom di Moncler. Previste, invece, una ventina di Ipo sul listino del mercato alternativo dell'Aim.
4) Cassa Depositi e Fondo Strategico. I bracci finanziari dello Stato guidati da Giovanni Gorno Tempini e Maurizio Tamagnini saranno ancora gli assi pigliatutto della finanza italiana. Per Cdp ci saranno da seguire le privatizzazioni di Fincantieri, Sace e Cdp Reti. Per il Fondo Strategico Italiano tanti i dossier sul tavolo, soprattutto nell'alimentare, nel turismo e nel fashion. Da seguire l'evoluzione delle trattative tra Fsi e Oscar Farinetti per un ingresso in Eataly.
5) I fondi sovrani. Sono previsti altri investimenti dei fondi sovrani in Italia. I fondi piu' attivi saranno Qatar Holding e Aabar. Nel mirino fashion, lusso e grandi alberghi.
6) Galassia Fininvest. Le indiscrezioni che circolano attorno all'impero societario di Silvio Berlusconi, alle prese con il declino della sua buona stella in politica, riferiscono di piccoli riassetti nelle aziende del gruppo (soprattutto Mediaset e Mondadori) alla ricerca di una razionalizzazione. Per la pay tv di Mediaset arrivera' un nuovo socio. Sul fronte Ac Milan il 2014 portera' probabilmente una rivoluzione ai vertici, ma per il prossimo anno non sembrano previsti nuovi azionisti in casa rossonera.
7) Telecom Italia e Alitalia. Tutti scommettono che su Telecom Italia, malgrado il 2013 burrascoso, siamo soltanto all'inizio. Facile prevedere un'offerta per la controllata Tim Brasil ma c'e' chi si spinge piu' in la': e se alla fine dovesse arrivare un terzo incomodo pronto a sostituire la spagnola Telefonica nell'azionariato dell'ex-monopolista? Resta sotto osservazione del Governo lo scorporo della rete. Su Alitalia, invece, terminata la ricapitalizzazione resta urgente l'ingresso di un socio industriale. Le risorse iniettate potrebbero infatti non bastare al rilancio della flotta italiana. Tra gli addetti ai lavori c'e' qualche dubbio sulle reali intenzioni della societa' di Abu Dhabi Ethiad di concretizzare un'offerta prima di avere certezze sulla bonta' del piano industriale italiano. E c'e' chi pensa che alla fine Air France potrebbe rientrare in gioco a sorpresa. Comunque ormai la vicenda Alitalia e' squisitamente politica e le chance di salvataggio del gruppo sono legate agli interventi del governo Letta e all'azione di convincimento dei suoi emissari.
8) Private equity. E' previsto un anno in crescita per i fondi, ma saranno attivi soprattutto gli operatori impegnati in investimenti sulle piccole e medie aziende. Ci sara' grande lavoro sui portafogli dei fondi, visto che ormai molte delle partecipate sono datate.
9) Energia. Tutto ruotera' attorno alla ristrutturazione del debito del gruppo Sorgenia della famiglia DeBenedetti. Ci potrebbe, secondo alcuni rumors, essere un riassetto del settore che partendo da Sorgenia potrebbe coinvolgere anche Edison. Eni ed Enel, al contrario, continueranno nel lavoro di riorganizzazione delle loro attivita' all'estero.
10) La politica. Sara' l'anno della consacrazione di Renzi che, come nuovo leader del Pd, provera' a proporre le riforme. Saranno in tanti, anche nel mondo della finanza e dell'imprenditoria, a voler salire sul carro del vincitore. Ma Matteo Renzi dovra' vedersela con le aspirazioni dell'attuale premier Enrico Letta e con le strategie del nuovo centro-destra. Oltre che, naturalmente, con i colpi di coda del mai domo Silvio Berlusconi.