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Si infiamma la lotta per il cds di Bpm. Ma Castagna torna in pole come capoazienda

Mentre si infiamma la contesa per la maggioranza del consiglio di sorveglianza della Banca Popolare di Milano, sarebbero secondo indiscrezioni stati avviati nuovi contatti con il manager Giuseppe Castagna (ex-Intesa Sanpaolo) per proporgli il ruolo di capoazienda in Bpm nel consiglio di gestione. Il nome di Castagna, che era gia’ circolato oltre un mese fa, sarebbe gradito a diverse correnti della banca. Tuttavia molto dipendera’ dall’esito della lotta per il consiglio di sorveglianza. La presentazione di una lista “lunga” da parte del Comitato soci non dipendenti della Bpm guidato da Piero Lonardi sembra lanciare il guanto di sfida alla lista capeggiata da Piero Giarda appoggiato dai sindacati.
I riflettori sono dunque ora puntati sulle mosse di Lonardi candidato capolista della lista seguito, come candidati per la vice presidenza, da Roberto Fusilli (consigliere uscente) ed Ezio Maria Simonelli. In Cds fino all’aprile dello scorso anno, Simonelli era stato candidato nella lista presentata dall’Associazione Amici della Bpm, poi sciolta. In lista con Lonardi ci sono anche altri nomi vicini al mondo degli ex Amici, come Flavia Minutillo.
Investindustrial, che e’ primo azionista di Bpm con quota pari all’8,6% presentera’ una lista che invece concorrera’ per i due posti in Cds riservati ai fondi di investimento.