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Ecco le 7 offerte per la maison Versace

Termina la prima fase di selezione delle offerte per la minoranza della maison Versace. Secondo le indiscrezioni, alla fine della scorsa settimana, gli advisor della griffe della Medusa, cioè Banca Imi e Goldman Sachs, avrebbero infatti scelto una ristretta lista di soggetti con cui avviare il data room contabile, per il quale sono già stati definiti come advisor i legali di Gattai, Minoli & Partners e Michele Carpinelli. Sarebbero 7 i gruppi finanziari prescelti. Tra i nomi dei possibili acquirenti della minoranza, secondo le indiscrezioni, ci sarebbero quello del Fondo Strategico Italiano (assieme probabilmente al fondo sovrano del Qatar con il quale è stata costituita una joint venture), ma anche fondi di private equity come Permira, Kkr, Axa Private equity (di recente ridenominato con il nuovo brand Ardian), Clessidra e, forse, Investindustrial. Ci sarebbe nella short list, a sorpresa, anche il colosso finanziario statunitense Blackstone. Il gruppo Investcorp, società di investimenti con sede in Bahrein, dato inizialmente tra i favoriti, non sarebbe invece per ora nella lista. Sembrano invece essere stati più cauti sul dossier i grandi gruppi asiatici, come la cinese Fosun e la coreana E-Land. Entrambi non farebbero parte dell’elenco. L’operazione, dal punto di vista tecnico, sarebbe già stata decisa dai consulenti finanziari e legali in accordo con la famiglia Versace. Il nuovo partner entrerà con un aumento di capitale da 150 milioni di euro e verserà altri 50 milioni per comprare azioni agli attuali soci di controllo: Santo e Donatella Versace, assieme alla figlia della stilista Allegra. Il nodo principale sarà quello della valutazione del gruppo della Medusa. Si parla infatti di 12-13 volte il margine operativo lordo: l’Ebitda è attorno ai 70 milioni di euro (dei quali la metà provenienti da royalties), quindi la stima complessiva dell’azienda potrebbe essere attorno al miliardo di euro. Il valore di Versace si attesterebbe, dunque, sulla parte alta della forchetta dei multipli nel settore del lusso. Il processo, se tutto andrà per il verso giusto, dovrebbe comunque terminare a fine anno: come nelle previsioni della famiglia Versace e dell’amministratore delegato Gian Giacomo Ferraris, che ha confermato il mese scorso il progetto di cessione di una quota di minoranza prima della quotazione in Borsa, che dovrebbe avvenire nel giro di tre-cinque anni. La stessa Donatella Versace ha spiegato che il partner finanziario servirà anche a portare le risorse necessarie e crescere con l’apertura di nuovi negozi, specificando che alcuni grandi fondi arabi erano in fila per investire nella maison. Dopo la riorganizzazione di successo degli scorsi anni, il brand della Medusa punta a raggiungere ricavi per 500 milioni di euro entro il 2014, dopo aver toccato ricavi per 409 milioni nel 2012.