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I tre nodi da sciogliere per Zunino nell’Opa Risanamento. E quell’opzione call con le banche

L'ex patron di Risanamento Luigi Zunino sta provando a riconquistare con un'Opa la società immobiliare da lui guidata per tanto tempo prima che 3 miliardi di debiti la facessero finire sotto l'ombrello del Tribunale di Milano quattro anni fa. Ci riuscirà? Sono tre i nodi che Zunino deve sciogliere. Il primo: per lanciare l'Opa, gli servono almeno 200 milioni di euro, che in teoria dovrebbe dargli il Banco Popolare. Tuttavia nessun finanziamento è stato ancora deliberato dal Banco.

Il secondo: a Zunino interessano solo gli immobili parigini ed è vero che dopo l'Opa alle banche verranno girate alcune importanti attività (sede Sky e Santa Giulia), ma è pure vero che gli istituti avranno in eredità anche il relativo debito per svariate centinaia di milioni.

Terzo punto: Zunino ha un'opzione call con le banche che scadrà fra circa un anno stabilita in sede di 182 bis. In pratica potrebbe ricomprarsi la società dagli istituti di credito. Perché non lo fa, invece di lanciare un'Opa? La call gli costerebbe molto di più rispetto all'Opa: 0,45 euro (più un premio) per le azioni e 0,28 euro per i titoli provenienti dal convertendo. Quindi perché le banche dovrebbero fargli un favore?

  • giovanni |

    caro Festa è una domanda che si dovrebbero essere fatti tutti i consiglieri del banco. poi uno vede i risultati del banco che ha chiuso con 2 miliardi di perdita nel 2011 e 1 miliardo nel 2012. i consiglieri sono sempre li e squadra che perde non si cambia. Basta vedere il vicepresidente che ha avuto ben 10 o 20 sanzioni da banca d’italia. era consigliere di fiorani ed è stato promosso a vicepresidente del banco popolare.
    Se invece di zuinino ci fosse stata una piccola azienda gli avrebbero tolto tutto….

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