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Ppr-Pomellato, dopo tante voci sembra che il matrimonio sia quasi fatto

Sembra che questa volta potrebbe essere davvero quella buona. Su Pomellato, marchio della gioiellereia italiana, è ormai da anni che si susseguono voci sulla cessione del gruppo. In tanti si sono presentati all'uscio e sono sempre stati respinti. Ma questa volta, dicono i boatos degli ambienti finanziari, sembra che sarà detto il fatifico sì. 

Il finanziere francese Francois Pinault, con il colosso Ppr, lo stesso che ha comprato Gucci e Brioni, si sarebbe infatti presentato assieme all'advisor Mediobanca con una proposta a cui sembrerebbe difficile dire di no. Si parla di 15 volte il margine operativo lordo dell'azienda italiana, multipli di altri tempi, quando non si conosceva ancora la crisi economica e finanziaria.

Così Pomellato potrebbe presto convolare a nozze con la ricca Ppr. Tutto fatto? Sembra che stia tentando un rilancio, per difendere l'italianità, la Prada della famiglia Bertelli, ma ormai i giochi sembrerebbero quasi fatti.

  • Carlo Festa |

    Certo, non sarebbe la prima volta, come giustamente ricorda lei, un altro marchio italiano finirebbe in mani francesi…dopo Parmalat, Gucci e tanti altri. La speranza è che Pomellato possa restare italiana e che Prada possa spuntarla, ma dipenderà dal prezzo che il possibile acquirente metterà sul piatto: si parla di cifre alte (15 volte il Mol di Pomellato) che non tutti sono disposti a pagare…comunque grazie per il suo commento.

  • pepita |

    Molto interessante. Certo è un peccato che un altro brand italiano finisca in mani francesi…lei cosa ne pensa? non crede che una maison come Prada alla fine possa spuntarla?

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