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L’Inter saluta i cinesi, fermati sull’uscio nerazzurro dal Partito Popolare

"Poche possibilità che i contratti firmati a luglio vengano onorati. Di sicuro, non ci sarà un'evoluzione legale con la discesa in campo degli avvocati. Ma la vedo dura che le trattative con i cinesi vadano a questo punto in porto". A parlare è una fonte vicina alle discussioni con il gruppo di investitori cinesi (espressione del colosso China Railway Construction Corporation) che dovevano entrare nel capitale dell'Inter a fronte della costruzione del nuovo stadio per la squadra di Massimo Moratti. Tra le ragioni del mancato ingresso dei cinesi verrebbe indicato il dietro front sulla vicenda del Partito Comunista Cinese, visto che il colosso China Railway Construction Corporation è controllato dal Governo di Pechino. Così mentre la Saras dei Moratti continua a avere risultati deludenti (con la perdita 2012 raddoppiata a 90 milioni) si cercano altre strade per la valorizzazione dei nerazzurri. L'obiettivo di Massimo Moratti è trovare un partner anche azionario straniero che costruisca il nuovo stadio. La partita resta aperta mentre i tifosi nerazzurri aspettano l'arrivo del nuovo acquisto norvegese John Carew.