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BANCA CARIGE

Carige, ecco le accuse di Bce: piano sul capitale, governance, aggregazioni

Carige sceglie una domenica pomeriggio di luglio (il 22) per rendere noti i contenuti, pesantissimi, di una lettera risalente al 20 luglio in cui la Bce fa sapere di non approvare il piano di conservazione del capitale presentato dal soggetto vigilato il 22giugno. Francoforte chiede la convocazione di un’assemblea, per nominare il presidente, delinea la necessità di un’aggregazione e critica la governance. Si fa sempre più infuocato il clima nella banca genovese dopo le recenti dimissioni del presidente Giuseppe Tesauro e dei consiglieri Stefano Lunardi e Francesca Balzani, oltre all’azionista di riferimento con il 20%, Vittorio Malacalza. Ma vediamo cosa dice la lettera Bce e come risponde Carige. Nel frattempo in Borsa le perdite superano il 5%.

La Banca centrale europea ha deciso di “non approvare il piano di conservazione del capitale (capital conservation plan, CCP) presentato dal Carige il 22 giugno 2018 e fa presente che la banca “non rispetta il requisito patrimoniale complessivo (Richiesta complessiva di capitale Overall Capital Requirement, OCR) pari al 13,125% dal 1o gennaio 2018” . E’ quanto si legge in una nota dell’istituto ligure che riferisce del progetto di decisione della Bce comunicato alla banca lo scorso venerdi’. “Nel primo trimestre del 2018, il coefficiente di capitale totale (Total Capital Ratio) del soggetto vigilato era del 12,23%, 89 punti base sotto l’OCR” sottolinea Bce che rileva come la progetta emissione di un bond subordinato, che l’istituto ha cercato di collocare dalla scorsa primavera per un ammontare di 350 milioni e che rappresentava una “pietra angolare” del rafforzamento patrimoniale, si e’ rivelata “un insuccesso” a causa “di fattori idiosincratici e di mercato”. Inoltre Bce rileva che non e’ stata eseguita nessuna delle misure di riduzione dell’attivita’ pondera per il rischio come la cessione di attivita’ non strategiche, incluse le attivita’ immobiliari, una partecipazione in Autofiori e la cessione delle quote di Banca d’Italia.

Carige dal canto suo “precisa di avere, nel corso dei primi sei mesi del 2018, dato inizio al percorso volto, da un lato, all’emissione di strumenti di capitale di classe 2 (bond subordinato) e dall’altro, alla cessione di asset non strategici quali la partecipazione in Banca d’Italia e quella in Autofiori”. In merito alle cessioni di asset non strategici Carige aggiunge di voler “portare a termine tali processi entro la fine del 2018, purche’ ovviamente ne sussistano le condizioni”.

Bce critica la governance di Carige, sottolinea i numerosi avvicendamenti avvenuti alla guida operativa e nel cda negli ultimi anni e chiede una “leadership forte per superare le divergenze esistenti e far si’ che il consiglio di amministrazione si allinei alle decisioni strategiche necessarie”. E’ questo il primo punto della comunicazione della Bce a Carige con cui Francoforte ha notificato un progetto di decisione a carico della banca. Bce chiede inoltre che entro il 30 settembre venga convocata l’assemblea degli azionisti per la nomina del nuovo presidente del consiglio di amministrazione.

Carige dal canto suo ha confermato che il cda del 3 agosto convochera’ l’assemblea in questione per il mese di settembre “Il governo societario del soggetto vigilato – fa notare Bce – non e’ pienamente funzionante e rappresenta una concreta fonte di rischio reputazionale e operativo. Il funzionamento del consiglio di amministrazione ha risentito nel tempo di un elevato tasso di avvicendamento; dal 2014 la gestione esecutiva del soggetto vigilato e’ stata affidata a tre diversi amministratori delegati. Dei quindici membri che erano originariamente parte dell’attuale consiglio di amministrazione, nominato a marzo 2016, dieci hanno rassegnato le proprie dimissioni, principalmente a causa di divergenze interne tra gli amministratori del soggetto vigilato e i rappresentanti degli azionisti principali”.Inoltre, conclude Bce, dopo le dimissioni di Tesauro dalla presidenza, “il consiglio di amministrazione non ha deciso prontamente in merito a una tempistica per la nomina di un nuovo presidente”.