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I grandi fondi di private equity sul dossier di Fassi Gru

I fondi di private equity aprono il dossier del gruppo Fassi Gru. Secondo indiscrezioni, diversi player finanziari avrebbero bussato alla porta dell’azienda bergamasca, tra i leader mondiali nel proprio settore. Secondo indiscrezioni, la famiglia Fassi, fondatrice del gruppo, starebbe infatti studiando l’ingresso di un partner finanziario, in modo da accelerare lo sviluppo del business. L’obiettivo è crescere maggiormente in un’area geografica come gli Stati Uniti, dove attualmente Fassi Gru è presente in minor misura. L’azienda è infatti già in forte crescita in Europa, dove possiede numerose controllate. Attualmente Fassi Gru genera circa 400 milioni di euro di giro d’affari con un’alta redditività: l’Ebitda è di circa 80 milioni. Ha oltre una ventina di controllate estere e le esportazioni contano per l’85 per cento del giro d’affari. La famiglia Fassi starebbe sondando una potenziale partnership e in questo compito verrebbe aiutata da un advisor: secondo le indiscrezioni, sul dossier starebbe infatti lavorando Cp Advisors.

L’identikit del fondo candidato potrebbe essere quello di un private equity internazionale. Tra i nomi che circolano, fra gli altri, ci sono quelli dei fondi americani Blackstone e Carlyle.

Del resto, Fassi Gru è una realtà globale, presente in oltre 60 mercati nel mondo. Oggi il gruppo comprende, oltre alla capofila italiana Fassi (gru articolate per autocarro), le francesi Marrel e Ctelm, la svedese Cranab e Jekko, azienda trevigiana specializzata nelle minigru. A questo si aggiunge uno strutturato network internazionale collegato alla distribuzione e all’assistenza di società direttamente controllate oltre che l’attività dei dealer affiliati.
L’azienda ha iniziato la fase di successo alla metà degli anni 60, quando l’imprenditore Franco Fassi, scomparso due anni fa, ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, che all’inizio era attiva nella manutenzione per l’autotrasporto. Nel 1965, grazie a una intuizione, avviene il cambio di passo: nello stabilimento di Albino, in provincia di Bergamo, Fassi fa infatti realizzare la prima gru idraulica. Nel giro di qualche anno le gru Fassi, caratterizzate dall’inconfondibile colore rosso, diventano famose nel mondo, partendo alla conquista dei mercati esteri e conducendo il gruppo ad essere conosciuto come uno dei più importanti produttori di gru idrauliche.