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Il fondo sovrano Temasek punta all’ingresso in caffè Segafredo Zanetti

Il fondo sovrano di Singapore Temasek mette nel radar il caffè Massimo Zanetti Beverage Group, la società di Treviso delistata da Piazza Affari nell’autunno di un anno fa.
A settembre è infatti iniziato un processo competitivo, gestito dall’advisor Bnp Paribas, per la ricerca di un partner di minoranza: in gioco c’è la cessione di un’ampia minoranza (secondo i rumors dal 30% in su). Sull’operazione, che potrebbe concludersi nel primo trimestre del 2022, hanno subito indirizzato la loro attenzione i fondi di private equity e i fondi sovrani specializzati in minoranze.
Tra questi, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe proprio Temasek, che ha attualmente un’unica partecipazione in Italia: quella nella holding di Remo Ruffini, primo azionista di Moncler. La società di investimento con sede a Singapore, con un portafoglio per 381 miliardi di dollari, è interessata a diversi settori italiani: beni di consumo, tecnologico, alimentare e servizi finanziari. Temasek non sarebbe comunque l’unico fondo in corsa su Massimo Zanetti Beverage Group.
L’operazione sull’azienda veneta, nota sul mercato in particolare per il brand di torrefazione Segafredo, potrebbe cavalcare alcune recenti transazioni avvenute sempre nel settore del caffè: come quella su Illy Caffè, che alla fine ha visto l’ingresso in minoranza del fondo di private equity americano Rhone Capital a fianco della famiglia Illy sulla base di una valutazione complessiva di un miliardo di euro.
La famiglia Zanetti controlla il gruppo attraverso Massimo Zanetti Industries, società lussemburghese posseduta al 70% da Massimo Zanetti e partecipata per il restante 30% da Laura e Matteo Zanetti, figli di Massimo, titolari di una partecipazione paritetica pari al 15 per cento.
Massimo Zanetti Beverage Group, dopo il delisting di un anno fa da Piazza Affari, ha evidenziato conti in crescita: chiuderà infatti il 2021 con un giro d’affari consolidato di 1,2 miliardi rispetto agli 809 milioni dello scorso esercizio. La società negli anni è cresciuta in modo organico e tramite acquisizioni. La società ha anche avviato nuove aperture di caffetterie in giro per il mondo. Poi lo scorso aprile ha acquisito Hoja Verde Gourmet Hovgo, con sede in Ecuador, il cui stabilimento produttivo, situato a Cayambe, a 70 chilometri da Quito, produce caffè e cioccolato con materie prime selezionate.
Massimo Zanetti Beverage Group è stato delistato lo scorso febbraio a seguito dell’Opa lanciata nell’autunno del 2020 dallo stesso imprenditore Massimo Zanetti, attraverso il veicolo MZ Holding. L’imprenditore non ha mai nascosto di ritenere il suo gruppo non valorizzato in modo adeguato dalla Borsa e il delisting è appunto volto a cogliere eventuali future opportunità di sviluppo e crescita in Italia e all’estero.