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Private equity, dal maxi bond (da 800 milioni) UniPegaso fino a Itelyum, tutte le emissioni dei fondi

Boom delle obbligazioni a sostegno delle grandi acquisizioni dei private equity. Dal leader della conceria Pasubio fino a un big dell’economia circolare come Itelyum e alla nota insegna di prodotti per animali domestici Arcaplanet, solo per citare alcuni casi, i grandi investitori finanziari stanno ricorrendo a maxi-emissioni per finanziare le ultime grandi operazioni di «leverage buyout», cioè le acquisizioni con una parte del corrispettivo finanziato a debito. Così il mercato è ripartito a grande velocità, dopo lo stop dell’anno passato dovuto al Covid.

Sono stati nove i cosiddetti «bridge to bond», cioè i prestiti trasformati in obbligazioni sottoscritte dai grandi investitori istituzionali. Ad oggi, da inizio anno, secondo le elaborazioni e le stime del Sole 24 Ore, ci sono state ben 9 emissioni private di questo tipo per un volume complessivo di quasi 5 miliardi di euro. Il mercato di questa tipologia di obbligazioni sta vivendo un buon momento, al di là della situazione congiunturale, con una domanda oltre l’offerta disponibile e prezzi sempre ben congrui.
Proprio l’altro ieri è stato lanciato il bond da quasi 500 milioni del gruppo Itelyum, azienda specializzata nella gestione, riciclo e valorizzazione dei rifiuti industriali, di proprietà del private equity Stirling Square dove in agosto è entrato con il 30% un altro gruppo finanziario: Deutsche Beteiligungs Ag (Dbag). L’operazione servirà, in parte, a rifinanziare in debito esistente del gruppo nato dall’integrazione tra Viscolube, azienda lodigiana prima in Europa nel riciclo dei lubrificanti, e Bitolea, società pavese leader continentale nella purificazione dei solventi usati.

In questi giorni, secondo le indiscrezioni, è stato lanciato anche il bond del gruppo Pasubio, produttore italiano di pelli per il settore auto – che conta tra i clienti realtà come Jaguar Land Rover, Volkswagen – necessario per rifinanziare l’acquisizione del giugno scorso di Pai Parners. Il bond, da oltre 400 milioni di euro, avrebbe avuto secondo i rumors una richiesta pari a tre volte l’offerta.

Ma la lista non si ferma qui. Anche Apax ha scelto la strada del bond (da oltre 300 milioni) per rifinanziare l’acquisizione di Lutech, tra i principali fornitori italiani di servizi e soluzioni IT. Prima ancora la stessa strada è stata scelta da Permira per sostenere l’acquisizione di Golden Goose, leader italiano delle sneakers, ma anche da Cinven per supportare finanziariamente la maxi-acquisizione della catena di negozi Arcaplanet. La lista continua con il bond lanciato da Rdm per l’acquisizione di Apollo, dalla multinazionale della consulenza Bip-Business Integration Partners per l’operazione di Cvc. In cantiere, secondo i rumors, ci sarebbe un bond (da oltre 800 milioni) anche per la recentissima acquisizione di Università Pegaso da parte della stessa Cvc.