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Inter-Suning, discussioni con Bc partners: le 18 domande-risposte per spiegare la vicenda

Ci sarebbe stato ieri un incontro tra gli esponenti del fondo Bc Partners e i rappresentanti degli azionisti, cioè il gruppo Suning e il fondo LionRock Capital. La trattativa per cedere una quota dell’Inter è dunque iniziata anche se non si sa ancora dove arriverà. E’ necessario ora da spiegare alcuni punti fondamentali della vicenda, sulla quale c’è ancora molta confusione, vicenda iniziata nei mesi scorsi quando è cominciato a circolare un teasear. Al lavoro è la banca d’affari Goldman Sachs, tramite la sua divisione asiatica. Per farlo utilizzerò lo schema della domanda e risposta.

L’Inter è in difficoltà finanziarie?
1) Al momento no. Ma nel 2021 dovranno essere rifinanziati a migliori condizioni i due bond da complessivi 375 milioni di euro (che scadono nel 2022) e dovrà essere fatto un aumento di capitale. In ogni caso, ma questo vale per tutti i club della Serie A alla luce del Covid, gli investimenti e la campagna acquisti di gennaio saranno all’insegna del risparmio.

Suning vuole cedere l’Inter?
2) La cessione della maggioranza è stata smentita da Steven Zhang, cioè il figlio dell’imprenditore . Quindi formalmente non è prevista la vendita. Ma se nella forma è così, nella sostanza le cose potrebbero essere diverse. A molti osservatori non è sfuggito che la smentita della vendita è arrivata da Steven Zhang e non da Suning Holding che controlla giuridicamente l’Inter. L’impressione è che all’interno dello stesso gruppo e della stessa famiglia ci siano pensieri differenti.

Suning è disponibile a cedere una minoranza?
3) Questa opzione sarebbe la preferibile, almeno al momento. Nel nuovo riassetto potrebbe uscire LionRock Capital e Suning potrebbe cedere un’altra fetta della sua quota. Quindi la minoranza sarebbe abbastanza ampia e arrivare al 49%.

Quando verrà rifinanziato il bond da 375 milioni?
4) I bond, in generale, vengono rifinanziati un anno prima. Questi scadono nel 2022 e quindi il marketing tra gli investitori è già partito lo scorso anno. Non sarà un’operazione difficile da portare a termine in quanto l’Inter darà a garanzia suoi asset. Facile prevedere che i bond saranno oggetto di un private placement tra pochi investitori. All’interno dell’operazione di rifinanziamento è anche facile prevedere che verrà deciso un aumento di capitale che potrebbe essere sottoscritto dal nuovo investitore.

Perché un fondo di private equity?
5) Al momento gli unici soggetti che potrebbero fare un’operazione di questo tipo sull’Inter sono i fondi di private equity. Quindi gruppi che andrebbero a operare sull’Inter con una logica di medio periodo. Non ci sarebbero in corsa altri soggetti imprenditoriali.

I grandi fondi di private equity fanno minoranze?
6) I grandi fondi, come appunto Bc partners, non fanno minoranze, tranne in pochi casi selezioni, ad esempio quando venga data poi un’opzione per acquisire il controllo. Esiste poi una lista di soggetti specializzati in minoranze, che tuttavia al momento non sono coinvolti sul dossier.

Al momento Bc Partners è l’unico gruppo finanziario che sta trattando?
7) Si, Bc Partners è l’unico soggetto che sta trattando.

Ci sono altri gruppi in trattativa?
8) Non al momento. In passato, ma parecchi mesi fa, Cvc (lo stesso fondo che ha rilevato in cordata i diritti tv della Serie A) si era avvicinato al dossier ma non se ne era fatto nulla. Ora Cvc è ovviamente escluso dai papabili in quanto sta facendo l’operazione sui diritti.

Potrebbero entrare in campo altri gruppi finanziari?
9) Si

Ma alla fine Suning e LionRock cederanno veramente una quota?
10) C’è una trattativa ma come in casi simili a questo bisognerà vedere se coincideranno interessi dei venditori e dei compratori. Suning ha investito molto sull’Inter e la valutazione (compreso il debito) si avvicinerebbe ai 900 milioni. Quindi non è detto che l’operazione vada in porto.

Ma perché Suning dovrebbe vendere, anche solo una minoranza?
11) La strategia del gruppo cinese è mutata rispetto al 2016 quando ha fatto il suo ingresso nel club. E’ cambiata perché da allora è cambiato il mondo, causa Covid e anche in ragione del mutamento delle strategie anche del Governo di Pechino. Quindi le attività nel calcio non sono più considerate strategiche per espandere l’influenza cinese in Occidente. L’Inter è inoltre fonte di grandi investimenti e per questo sarebbe opportuno trovare un partner.

Questo significa che l’Inter si indebolirà?
12) No, affatto. Significa che l’Inter, come tutte le squadre della Serie A e di altri campionati europei, dovrà arrivare a una gestione che consenta di gestire l’azienda con proprie fonti di finanziamento. Le società di calcio dovranno diventare delle media company (con asset come stadio di proprietà, gestione dei diritti tv italiani e internazionali, merchandising, scuole calcio etc). E’ finita l’epoca dei presidenti-azionisti mecenati.

Quale potrebbe essere la logica dell’investimento in minoranza di un fondo di private equity sull’Inter?
13) Un fondo entrerebbe in minoranza solo a fronte di una way-out, cioè un’uscita dall’investimento, già garantita in partenza con un rendimento. Quindi Suning potrebbe ricomprare la quota fra 3-5 anni a un prezzo maggiore. Oppure, in seconda battuta, potrebbe entrare in minoranza solo a fronte di un’opzione per passare al controllo nel giro di tre anni.

Quale potrebbe essere la logica di investimento in maggioranza di un fondo di private equity sull’Inter?
14) La logica della maggioranza è chiara ed è quella che sta seguendo Elliott sul Milan. fare diventare il club una media company, capace di autofinanziarsi, e rivendere la società dopo 3-5 anni con una plusvalenza. Le squadre di calcio, se ben gestite, possono diventare media company capaci di autofinanziarsi e non più di assorbire solo capitale.

Come è la situazione finanziario-economica di Suning in questo momento?
15) Suning resta un colosso dal fatturato miliardario. ma il Covid ha colpito duramente, dal punto di vista finanziario, il gruppo della famiglia Zhang. Da inizio dicembre le azioni del retailer Suning.com hanno avuto diversi ribassi in Borsa, toccando il minimo decennale, sulla scia delle preoccupazioni su una possibile crisi di liquidità, malgrado il tentativo del gruppo della famiglia Zhang di creare maggiore fiducia tra gli investitori. Sempre a metà dicembre diversi giornali locali cinesi hanno evidenziato come le azioni della cassaforte di famiglia, cioè Suning Holdings Group, siano state date in pegno al gruppo Taobao-Alibaba di Jack Ma, probabilmente a fronte di finanziamenti di quest’ultimo.

Quale è la posizione del Governo di Pechino?
16) Il Governo di Pechino ha avviato una stretta sugli investimenti nel calcio. Il Covid ha accelerato una strategia che era già iniziata prima. Pechino, proprio grazie al Covid (nato in Cina), si appresta a diventare la prima economia al mondo. Il Governo centrale ha avviato, tramite i suoi colossi aziendali, una precisa politica di conquista di attività strategiche occidentali al di fuori dei confini nazionali: ci sono attività industriali, tecnologiche, telefoniche e di altro tipo (come appunto i camion Iveco per i quali è stata avviata una trattativa con Cnh-Exor) ma non c’è il calcio. Pechino punta a diventare, post Covid, la più grande potenza economica al mondo e a superare gli Stati Uniti.

Come è l’attuale relazione tra il Governo di Pechino e la famiglia Zhang?
17) I rapporti sono buoni, ma per restare tali la famiglia dovrà assecondare le richieste del Governo cinesi sugli investimenti all’estero. Le imprese, anche se private, in Cina devono infatti rispondere a precisi stimoli governativi. Suning ha già messo fine alle relazioni commerciali con la Premier League, causa di investimenti rilevanti per il gruppo. Il presidente Zhang Jindong ha un posto nella nomenclatura governativa e asseconderà le richieste.

Come si colloca Jack Ma in tutta questa vicenda?
18) Jack Ma, azionista del colosso Alibaba, è ormai da qualche mese sparito di circolazione. Prima di sparire aveva fatto critiche al Governo e al sistema bancario cinese. Jack Ma aveva relazioni d’affari consolidate con la famiglia Zhang e in pegno una quota della Suning Holding. Jack Ma ha seguito la fine di tanti altri manager e imprenditori cinesi, che si erano in qualche modo disallineati dalla linea governativa. Qualche anno fa era sparito Guo Guangchang di Fosun. Prima era sparito Yim Fung di Guotai Securities. Prima ancora altri. Tutti (come probabilmente sarà il caso di Jack Ma) sono ricomparsi dopo qualche mese totalmente allineati. Unico caso che si discosta: quello di Lai Xiaomin, il manager di China Huarong Asset Management (che i vecchi cronisti come me ricordano essere stata anni fa la banca coinvolta nell’affare di Yonghong Li sul Milan) condannato a morte per corruzione.