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Moncler-Stone Island, un’acquisizione che punta sulla nuova frontiera dello streetwear

Motivazioni strategiche, motivazioni generazionali, motivazioni congiunturali. Sono queste le tre grandi direttrici dell’acquisizione di Stone Island da parte di Moncler.

Secondo i termini dell’operazione il Cda di Moncler ha approvato all’unanimità il progetto di aggregazione di Sportswear Company (Stone Island), di cui inizialmente Moncler rileverà il 70%. In particolare, l’accordo quadro è stato sottoscritto tra Moncler e Rivetex, società riconducibile a Carlo Rivetti titolare di una partecipazione pari al 50,10% del capitale di Spw, e altri soci di Spw riconducibili alla famiglia Rivetti (e, in particolare, Alessandro Gilberti, Mattia Riccardi Rivetti, Ginevra Alexandra Shapiro e Pietro Brando Shapiro), titolari complessivamente del 19,90% del capitale di Spw. L’accordo prevede che l’acquisizione da parte di Moncler della partecipazione abbia luogo sulla base di un controvalore definito dalle parti in complessivi 1,15 miliardi di euro calcolato sul 100% del capitale. Tale valore corrisponde a un multiplo di 16,6 volte l’Ebitda 2020 (pari a 68 milioni con un margine del 28%) e a un multiplo di 13,5 volte l’Ebitda 2021. Il corrispettivo per l’acquisto delle azioni verrà versato per cassa da Moncler, fermo restando che al closing i soci Spw si sono impegnati a sottoscrivere, per un controvalore pari al 50% del corrispettivo, 10,7 milioni di azioni di nuova emissione Moncler valorizzate in base agli accordi raggiunti in misura pari a 37,51 euro per azione (che corrisponde al prezzo medio degli ultimi 3 mesi). È inoltre previsto che Carlo Rivetti, a seguito dell’esecuzione dell’operazione, entri a far parte del consiglio di amministrazione di Moncler.

Advisor finanziari per Moncler sono stati Citigroup e Cornelli Gabelli e Associati e Gatti Pavesi,Bianchi ; per Stone Island sono stati Rothschild e Pedersoli.

Ma vediamo le motivazioni dell’acquisizione.

1) Motivazioni generazionali: l’acquisto di Stone Island, azienda che pre-covid aveva marginalità del 30% e che con la pandemia ha avuto una discesa, ma si è mantenuta comunque abbastanza resiliente, è spiegabile con una ragione strategica. Moncler, che ha lanciato il programma Genius, aveva infatti bisogno di entrare con più forza in un settore come quello del casual e street-wear che secondo alcune ricerche di mercato rappresenta il futuro della moda. Inoltre Stone Island ha come clientela i millennials, particolarmente interessante come fascia di età.

2) Motivazioni strategiche: Stone Island ha un unico punto di debolezza, a ben vedere. Ha una rete retail che può essere migliorata. E proprio in questo, nella capacità di esecuzione, potrebbe esserci il grande salto dimensionale, visto che Remo Ruffini e Moncler sono molto abili nella crescita tramite il network retail.

3) Motivazioni congiunturali: il settore della moda, soprattutto alla luce del covid, è atteso a un consolidamento fra aziende appartenenti allo stesso settore. Moncler e Stone Island assieme sono ancora minuscoli rispetto ai colossi del lusso francesi come Lvmh, ma possono comunque creare grandi sinergie. Inoltre lo stesso Remo Ruffini ha rifiutato avance in passato di grandi gruppi stranieri, tra cui Pinault, e sembra intenzionato a continuare in sella a Moncler tramite crescita organica e per acquisizioni.