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Illy Caffè, accordo quasi fatto con Rhone Capital

l fondo di private equity Rhone Capital è a un passo dall’ingresso in Illy Caffè. Secondo indiscrezioni i fratelli Illy avrebbero scelto l’investitore dopo un lungo processo di selezione gestito dall’advisor Goldman Sachs. Sarebbe già definita la partecipazione grazie alla quale Rhone Capital entrerà nell’azionariato, cioè circa un 20 per cento di Illy Caffè. A vendere sarà il gruppo Illy, dove soci sono appunto i fratelli omonimi.
La valutazione complessiva dell’azienda del caffè sarebbe invece di poco superiore al miliardo di euro, quindi la quota di Rhone Capital sarebbe stata valutata attorno ai 200 milioni di euro. Ora resterebbero da definire alcuni aspetti legali e contrattuali della transazione, come ad esempio il «lock up» e la possibilità per la famiglia Illy di ricomprare la quota in futuro.

Rhone Capital, che in Italia è investitore noto anche per la partecipazione nella catena Unieuro, avrebbe superato la concorrenza di altri fondi sul dossier, come Blackstone, Advent, Oaktree, TowerBrook e Bain Capital. Sul tema gli azionisti del gruppo, contattati, non hanno fornito commenti. Scopo dell’ingresso del nuovo socio è lo sviluppo del mercato retail statunitense. Le ricerche da parte dell’advisor Goldman Sachs erano iniziate già a inizio anno, ma poi avevano subito uno stop per colpa del coronavirus.

La partita con Rhone Capital è, in parte, anche correlata al riassetto della holding a monte del gruppo: nel gennaio scorso il fondo Peninsula Capital ha trovato un’intesa per acquisire il 23% della holding da Francesco Illy, uno dei fratelli che punta a uscire dal capitale. Ma l’ingresso del fondo Peninsula è soggetto al gradimento degli altri fratelli Andrea, Riccardo e Anna, insieme alla madre Anna Rossi.