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Real Estate developer and sports entrepreneur Stephen Ross speaks during a news conference to announce the 2015 International Champions Cup North America in New York April 28, 2015. International Champions Cup is an annual summer event pitting teams from world’s top soccer clubs with teams from the United States' MLS. Participating teams include Manchester United, Chelsea, The New York Red Bulls, San Jose Earthquakes, Club America, and Paris Saint-Germain amongst others. REUTERS/Brendan McDermid - RTX1AOWK

Nell’offerta di Bain-Nb per i diritti del calcio spunta l’americano Stephen Ross

Nella cordata per i diritti tv del calcio italiano fra Bain Capital e Nb Renaissance, opposta all’altro consorzio composto da Cvc-Advent-Fsi, spunta una vecchia conoscenza del mondo sportivo d’Oltreoceano: cioè Sthepen Ross e la sua Relevent Sports Group che sarebbe parte in minoranza della cordata. Relevent punta a fornire le sue competenze per lo sviluppo del business sul mercato americano, in particolare tra i possibili abbonati ispanici. Relevent ha infatti sede a Miami. Sthepen Ross nel passato era già salito agli onori delle cronache per la sua intenzione di acquistare il Milan.

Dal punto di vista della struttura dell’offerta Bain Capitale Nb hanno proposto una partnership che prevede la costituzione di una società dedicata alla gestione e sfruttamento dei diritti audiovisivi (“MediaCo”) nonché l’acquisto per un periodo definito del 15% dei crediti futuri relativi ai diritti audiovisivi che verranno cartolarizzati. La cartolarizzazione dei crediti futuri consente alle squadre di poter disporre ogni anno di titoli di credito. Per venire incontro alle richieste dei club, Bain/NB hanno ridotto il numero degli anni di partnership dai 50 anni originariamente proposti (nell’offerta del 28 agosto) a 10 anni, estendibili, con il consenso della Lega e a fronte di un nuovo pagamento, per ulteriori 10 anni. Bain/NB offrono, inoltre di non percepire alcun utile nei primi 3 anni di rapporto, lasciando tutti i profitti a favore della Lega e dei Club e offrono un minimo garantito per coprire eventuali scenari negativi per i primi 4 anni, lasciando le decisioni finali sulla commercializzazione dei diritti all’assemblea di Lega.

Come si vede l’offerta è diversa da quella che si pensava inizialmente. Tra i fattori che avrebbero consigliato di modificarla, proponendo una cartolarizzazione, ci sarebbero i paletti della Legge Melandri. Inoltre Bain avrebbe discusso con Mediapro, come con altri soggetti, per una possibile alleanza.