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Elliott-Blue Skye-Mr Li, ecco la verità sui pesi azionari nel Milan. Il precedente del Bauer a Venezia

Ho letto in questi giorni una serie di articoli usciti su quotidiani e blog sull’Ac Milan. Indicano di un piccolo riassetto azionario in corso sulla galassia delle holding che a cascata controlla il Milan: il veicolo Rossoneri Lux, controllata dalla Project RedBlack, tra i cui soci a propria volta ci sono la Genio Investments, la King George e Blue Skye. In realtà sono solo piccoli assestamenti tecnici per vari motivi: in Lussemburgo la registrazione dei documenti non è immediata e può avvenire anche dopo diversi mesi e in ogni caso la situazione resta sostanzialmente immutata a quanto avvenuto con l’escussione del finanziamento da 300 milioni tramite il quale Mr Li ha passato il controllo del Milan ad Elliott.

Il peso degli azionisti. Per semplificare gli azionisti del Milan restano sostanzialmente due al momento. Il capitale è suddiviso tra Elliott che ha il 95% delle azioni tramite veicoli come Genio Investments e la King George che portano al Delaware. Il 5% circa del capitale azionario fa invece capo alla Blue Skye dei due finanzieri Gianluca D’Avanzo e Salvatore Cerchione.

Di chi sono i soldi? Elliott e Blue Skye sono i gestori dei soldi messi da investitori terzi. Per fare un esempio Elliott, oltre ai soldi della famiglia Singer, gestisce miliardi di altri sottoscrittori dei suoi fondi. Non è quindi possibile sapere a chi fanno effettivamente capo i soldi investiti nel Milan né se il fondo utilizzato per l’investimento sul Milan sia stato creato ad hoc oppure se faccia parte di uno dei fondi globali dell’investitore americano.

I diritti di voto. Detto questo, diversa è la situazione sull’esercizio dei diritti di voto. In questo caso Elliott e Blue Skye hanno in modo paritetico il 50% dei diritti di voto. Ciò significa che influenzano in modo uguale le decisioni.

Il precedente del grand hotel Bauer. C’è un precedente che ha la stessa struttura azionaria e di voto del Milan. Quella del grand hotel Bauer di Venezia che è stato venduto qualche mese fa al gruppo austriaco Signa. In pratica, Blue Skye è co-gestore dell’investimento e in virtù di questa posizione ha la metà dei diritti di voto. Il capitale azionario è invece saldamente nelle mani di Elliott che in pratica ci ha messo il 90% dei soldi tramite i suoi sottoscrittori.

Quanto ci ha perso finora Elliott. Altro punto è quanto ha perso finora Elliott sul Milan. La cifra qui è data da 300 milioni di finanziamenti convertiti in equity e altri 400 milioni circa di aumenti di capitale. In tutto fa 700 milioni. Il rosso lussemburghese da un miliardo invece conta altre operazioni riferite all’epoca di Mr Li.

Dove è Mr Li. Secondo indiscrezioni Mr Li, al centro di un’indagine della magistratura milanese sulla provenienza del soldi, vivrebbe al momento tra Macao e il Guangdong dove è nato. Ogni tanto le cronache lo danno alle Maldive. Dopo l’escussione del debito di Elliott se ne è andato senza pagare gli avvocati italiani che lo avevano seguito per una possibile controversia legale con il fondo Usa. Quindi se ne è andato senza chiedere un euro dei centinaia di milioni persi. La magistratura italiana nel frattempo, con difficoltà, sta portando a casa le rogatorie fatte a Macao oltre un anno fa. Tutto si è mosso sulla base della segnalazione di Banca d’Italia su due operazioni sospette dove non era rispettata la clausola Kyc, know your customer, sulla provenienza dei soldi.

La cessione del Milan. L’ultimo punto riguarda la vendita del Milan. Tanti si chiedono se Elliott venderà. La risposta è ovviamente si, Elliott è un fondo e alla fine venderà. Quindi il Milan è dal primo momento potenzialmente all’asta. Ma il vero problema è un altro. Il prezzo. Elliott deve cedere il club ad almeno 700 milioni, in modo da non perderci. E al momento nessun compratore offre quella cifra. Con il progetto stadio avviato potrebbe però cambiare la situazione.