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Gli advisor di Nexia e Sia studiano i concambi di una possibile fusione

È iniziata la fase due delle trattative per l’unione tra Sia e Nexi. Dopo lunghi mesi di discussioni e approcci tra i soci, da una parte Cdp e dall’altra i fondi di private equity, ora sono scesi in campo gli advisor finanziari e legali al lavoro con gli azionisti: Jp Morgan e Rothschild, per Sia, e Bofa Merrill Lynch, Hsbc e Mediobanca per Nexi. Sul tavolo nelle ultime due settimane c’è la definizione delle valutazioni delle due aziende, per arrivare ai concambi della possibile aggregazione.

Si tratta di una fase delicata e cruciale: Nexi è infatti quotata ed ha un valore dato dalla capitalizzazione di Borsa, mentre Sia sarà valutata in base agli indicatori economici prospettici e ai multipli internazionali del settore fintech. La fase delle valutazioni è importante, anche perché permetterà di definire la governance futura della nuova realtà: Cassa Depositi e Prestiti, attiva sul dossier tramite il braccio Cdp Equity, punta ad avere un peso maggiore rispetto ai fondi di private equity (Advent, Bain Capital e Clessidra), in caso di aggregazione. L’obiettivo è costruire un campione tricolore del fintech, come aupicato da tempo anche in ambienti governativi.

  • Massimo |

    Buongiorno,
    quale potrebbe essere il valore di Nexi a fronte della fusione con Sia?
    Grazie
    Cordiali saluti

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