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Roma 22 luglio 2015
Francesco Gianni è uno dei fondatori di Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners
fotografato nella sede di Roma
fotografie di Renato Franceschin/Blu Cobalto photography

Francesco Gianni, regista legale nei dossier “caldi” del Governo: dall’ex-Ilva ad Aspi

E’ regista legale di molte delle ultime operazioni di matrice governativa. L’avvocato Francesco Gianni, fondatore dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli, è coinvolto in tre delle più delicate operazioni dove contro-parte è il Governo italiano. Da una parte è infatti avvocato di Atlantia nell’operazione su Autostrade per l’Italia. Dall’altra è il legale di ArcelorMittal nel salvataggio dell’ex-Ilva. Infine è coinvolto anche sul dossier Alitalia, dove assieme a Rothschild aveva il compito di valutare i nuovi compratori.

Tre dossier complessi. Su Alitalia ormai, causa anche il coronavirus, il salvataggio è nelle sole mani dello Stato. Difficile che si possano concretizzare investitori in questa fase. E lo stesso Stato dovrebbe entrare in campo nell’ex-Ilva. Lo scorso 25 maggio l’incontro convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico sulle sorti dell’ex Ilva tra Governo-rappresentanze sindacali e ArcelorMittal si è concluso con la dichiarazione da parte dello Stato di essere pronto a entrare nell’azionariato di ArcelorMittal Italia mentre l’azienda siderurgica presenterà tra 10 giorni il piano industriale per l’ex Ilva. C’è infine il dossier Aspi-Autostrade per l’Italia. Proprio in queste ore sono incontri decisivi per capire cosa sarà delle concessione di Aspi: se quindi il Governo verrà incontro alle richieste di Atlantia di rivedere le condizioni, a dire di Atlantia penalizzanti, del decreto Milleproroghe sulla concessione. Sullo sfondo c’è l’ingresso dell’accoppiata F2i-Cdp nell’azionariato della stessa Autostrade.