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Il private equity Clessidra (con Italmobiliare) tratta l’acquisto dei vini veneti Botter

Il private equity Clessidra tratta con Idea Taste of Italy (gruppo De Agostini) e la famiglia fondatrice la Casa Vinicola Botter. La Sgr, posseduta dalla Italmobiliare della famiglia Pesenti, starebbe secondo i rumors discutendo l’acquisizione dell’azienda, una realtà di grande tradizione nel settore del vino: fondata nel 1928 da Carlo Botter a Fossalta di Piave, si tratta della settima azienda in Italia in termini di fatturato per la produzione di vino. Potenziali venditori sono Idea Taste of Italy e la terza generazione della famiglia fondatrice del gruppo. L’operazione (che potrebbe valere attorno ai 200 milioni) sarebbe in fase di discussione: Clessidra potrebbe effettuare il deal in joint venture con l’azionista Italmobiliare, che potrebbe rilevare una quota di minoranza.
Nel 2019 l’azienda vinicola ha venduto circa 86 milioni di bottiglie e ha realizzato un fatturato di circa 180 milioni di euro e un Ebitda di circa 24 milioni. Botter fornisce le più importanti catene distributive internazionali con un portafoglio di vini delle principali regioni con focus su Prosecco, Pinot Grigio e Primitivo. La società nell’ultimo anno è cresciuta ulteriormente: raggiungendo un margine operativo lordo di circa 35 milioni di euro.
Nel piano di crescita c’è l’accelerazione del business sui mercati esteri: in particolare negli Stati Uniti. Tra le ipotesi future c’è anche la quotazione in Borsa nel medio periodo. Negli ultimi dieci anni l’azienda è cresciuta in modo costantee ha triplicato il proprio fatturato. Nell’indagine sul settore vinicolo Italiano 2017 curata da Mediobanca, la società si è classificata al primo posto, sia per propensione all’export (che incide per circa il 97% del fatturato), sia per performance economico-patrimoniali.
Lo scorso anno la partecipazione (il 22,5%) in Casa Vinicola Botter è entrata tra le partecipate di Idea Taste of Italy, fondo specializzato nel settore agroalimentare gestito da DeA Capital Alternative Funds sgr del gruppo De Agostini. Annalisa, Alessandro e Luca Botter, esponenti della terza generazione della famiglia, avevano però mantenuto il controllo della società.
Per Clessidra, se andrà a buon fine, potrebbe trattarsi del primo investimento dall’arrivo, nel dicembre 2019, di Andrea Ottaviano come responsabile delle attività di private equity. Per quanto riguarda Idea Taste of Italy potrebbe essere invece un nuovo disinvestimento, dopo quello nel settembre scorso di Acque Minerali srl, società produttrice di acque minerali e bibite a marchio Lurisia, ceduto a Coca Cola. Tra le partecipazioni di Taste of Italy ci sono ancora il 70% dei gelati Indian, il 35% di Cds srl, leader italiano nella produzione di chiusure in plastica per bevande, il 10% di La Piadineria, il 70% di Me&Alice srl, società di gestione della catena a marchio Alice Pizza e il 70% di Abaco spa, software house dedicata all’agricoltura di precisione.