Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Ifis-Credito Fondiario, ecco perché è saltata la trattativa

Salta la trattativa tra Credito Fondiario e Banca Ifis per creare una piattaforma comunque nel settore della gestione dei crediti problematici. Alla fine è successo quello che gran parte degli addetti ai lavori prevedevano: il primo ottobre scorso proprio in questa rubrica in un articolo profetico (Ifis-Credito Fondiariom scade l’esclusiva, ecco i nodi sul tavolo) ho indicato gli ostacoli che si sovrapponevano all’accordo. Mi dichiaravo abbastanza scettico sul raggiungimento di un accordo per alcuni ordini di ragioni: in primo luogo la governance, difficile da definire.

Secondo l’accordo Ifis doveva restare in minoranza, mentre Credito Fondiario in maggioranza. In pratica, una governance difficile da digerire per Ifis stessa, soprattutto se si pensa che azionista di Credito FOndiario è Elliott: un soggetto finanziario che ha investito tanto su Credito Fondiario e che adesso vuole estrarre valore, comandando.

Alla fine dell’articolo dello scorso primo ottobre avevo posto una domanda: Banca Ifis e i suoi azionisti accetteranno di fare da spalla a Credito Fondiario ed Elliott? Ebbene la risposta, come ampiamente previsto, è stata no.

Il comunicato di oggi è esplicativo. In data odierna il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS S.p.A. ha deliberato di abbandonare definitivamente le trattative con Credito Fondiario e pertanto di non passare alla fase di due diligence, in ragione delle difficoltà incontrate nella definizione di un accordo negoziale soddisfacente per entrambe le parti in termini di assetti di governance.

«Il mercato dei Non Performing Loans è e rimane strategico per Banca IFIS – spiega Luciano Colombini, Amministratore Delegato di Banca IFIS – Il nostro obiettivo è mantenere le condizioni per continuare a generare valore in futuro anche in presenza di un contesto regolamentare in evoluzione, continuando a investire sia nell’acquisto di portafogli sia nell’attività di servicing».

C’è da aggiungere un dettaglio importante; l’accordo non avrebbe avuto effetti patrimoniali incisivi per Banca Ifis. Quindi perché sottoscriverlo?