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Per Telepass di Atlantia prima un socio e poi l’Ipo

Riassetto azionario in vista per Telepass, la controllata di Atlantia attiva nei sistemi di pagamento automatico del pedaggio autostradale.  Il gruppo della famiglia Benetton ha infatti incaricato  Goldman Sachs e Mediobanca di studiare la vendita di una quota del 30% di Telepass.

Il gruppo dei Benetton, che detiene il 30% di Atlantia tramite Edizione, punta a una transazione con un investitore finanziario che valuti l’intera società intorno ai 2 miliardi di euro.  La procedura competitiva potrebbe iniziare subito dopo l’estate. Il dossier sarebbe stato preso in considerazione sia da fondi infrastrutturali, sia da fondi sovrani. In corsa ci sarebbero gruppi come  Partners Group e General Atlantic, che hanno già espresso interesse ad avanzare un’offerta, cosi come  Kkr, Ardian e altri.

Il piano finanziario di crescita della controllata di Atlantia sembra abbastanza segnato: l’investitore dovrebbe infatti entrare in minoranza, in vista di una successiva quotazione di Telepass.

Tra le ipotesi  c’è da segnalare anche un possibile interesse di gruppi strategici come Nexi e Sia, attivi appunto nei sistemi di pagamento, ad investire in Telepass: ma al momento questa opzione non sarebbe sul tavolo, in quanto Atlantia punta a individuare un partner finanziario ed esclusivamente di minoranza.

La decisione di cedere una minoranza è stata presa al termine d un percorso di crescita di Telepass in Europa. Grazie  a una serie di accordi (con il gruppo francese Aprr-Area e con la spagnola Pagatelia) il sistema è infatti oggi utilizzabile anche in Francia, Spagna e Portogallo. Telepass ha circa 6,2 milioni di clienti in Italia e in Europa, di cui oltre 400 mila mezzi pesanti equipaggiati con dispositivi italiani e 140 mila che dispongono del servizio di pagamento del pedaggio all’estero