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La famiglia e Investcorp discutono sulle strategie di Corneliani

Qualcuno la definisce normale dialettica tra soci, secondo altri sarebbero veri e propri contrasti. È un momento complesso tra gli azionisti del gruppo Corneliani. Per la storica società mantovana di abbigliamento non è un periodo di sintonia tra i soci: tra i membri della famiglia che nel 2016 erano restati in minoranza dopo il passaggio del controllo al fondo del Bahrein Investcorp.
L’azionariato vede Investcorp con il 51,11% seguito da Cristiano Corneliani con il 23,76%, Corrado Corneliani con il 22,81% e Stefano Corneliani con lo 0,95%. Nel dicembre corso c’è stato un riassetto ai vertici, con l’addio dell’Ad Paolo Roviera sostituito da Luigi Ferrando. Presidente resta Hazem Ben-Gacem, in rappresentanza di Investcorp. Nel Cda ci sono i legali Gianpiero Succi dello studio BonelliErede e Paolo Montironi dello studio Nctm in rappresentanza della famiglia e di Investcorp. Proprio i membri della famiglia avrebbero espresso scetticismo sulle strategie. L’intenzione era raddoppiare i ricavi in 5-6 anni. Ma per ora non c’è la crescita sperata. In ogni caso, l’investimento in Corneliani resta strategico per il fondo del Bahrein e non è da escludere che lo stesso fondo possa rilevare le minoranze.