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Il mercato scommette sull’allineamento dei rendimenti di Autostrade a quelli di Snam, Terna e Italgas

Bastano i numeri per prevedere quello che succederà su Atlantia. Le minacce di nazionalizzazione, la difesa di Autostrade con la pubblicazione del contratto di concessione, il botta e risposta con i membri del Governo. Alla fine potrebbe essere tutto un gioco delle parti. In realtà il mercato sta già scommettendo sull’esito della contrapposizione, anche legale, che sta opponendo il Governo ad Autostrade.

Interessante uno studio al riguardo. Secondo quanto indicato dagli analisti di Fidentiis, in questa tabella, dati forniti dal managing partner Gianluca Codagnone, si può supporre che il Wacc, costo medio ponderato del capitale, reale garantito di Autostrade del 10,21% (percentuale prima delle tasse) si dovrebbe allineare a quello delle altre società quotate regolamentate come Snam, Terna e Italgas. Potrebbe scendere a circa la metà rispetto all’attuale: a 5,35%-5,5%. Secondo Fidentiis il mercato sta dunque scontando una riduzione del Wacc pre-tasse di Atlantia in linea con quello di Snam, Terna e Italgas. In breve: la scommessa è che i rendimenti di Atlantia si allineano a quelli delle altre attività regolamentate. Quindi il mercato prevede che non ci sarà una nazionalizzazione, evento giudicato remoto, ma che verrà rivisto l’accordo di concessione di Atlantia su Autostrade.

Ps: contattati da Autostrade riportiamo la posizione del gestore che spiega che nel Wacc di Autostrade è inserita, rispetto alle altre società in tabella, anche una stima di inflazione all’1,5%.