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Anno in crescita per il private equity: da Comdata a Old Wild West i processi in corso

E’ un mercato del private equity molto vivace quello che sta caratterizzando la parte centrale di quest’anno: tante le operazioni messe a segno dai fondi, buona la pipeline futura e ottimi i multipli che viaggiano ai massimi rispetto alla media degli ultimi anni.
Diverse le operazioni pronte a partire: le maggiori, in termini di valore, saranno Comdata (che sarà messa in vendita dall’azionista Carlyle) e Cigierre (la catena proprietaria dei ristoranti Old Wild West ora di proprietà di Bc Partners). Entrambe sono pronte al debutto dopo l’estate tramite due aste molto competitive.
E’ un segnale di un mercato dinamico, al contrario del mercato dei capitali che si è fermato negli ultimi mesi. Il 2018 potrebbe essere dunque migliore dell’anno passato: secondo quanto indicato dall’Aifi già nel 2017 l’ammontare investito nel mercato italiano del private equity e venture capital nel 2017 ha rappresentato il terzo valore più alto degli ultimi 10 anni, nonostante l’assenza dei mega deal, che avevano caratterizzato il 2016. Il numero di operazioni si è mantenuto in linea con gli anni precedenti e ormai si conferma stabilmente sopra a quota 300.
Già nei primi sei mesi dell’anno si stanno vedendo segnali molto interessati. Sono state ben 46, le operazioni finalizzate da fondi di private equity sul mercato italiano per un controvalore complessivo pari a quasi 4,5 miliardi di euro. Esattamente la metà sono state concluse da operatori esteri.
Oltre a Ntv-Italo, finita al fondo infrastrutturale americano Global Infrastructure Partners per quasi 2 miliardi di euro, meritano una menzione l’acquisizione di una quota di maggioranza in Fedrigoni da parte di Bain Capital (600 milioni di euro il controvalore) e del gruppo La Piadineria da parte di Permira (per un controvalore non specificato, ma identificato dalla comunità finanziaria intorno ai 200 milioni di euro). Poi a fine giugno il fondo inglese Cvc ha comprato la maggioranza del gruppo farmaceutico Recordati per 3 miliardi di euro. Infine qualche settimana fa il controllo del gruppo italiano Rollon, leader mondiale nei sistemi per la movimentazione lineare, posseduto dai private equity Chequers Capital e Igi Sgr, è stato ceduto al colosso americano Timken.
Ma il mercato è caratterizzato anche da numerose operazioni di taglia medio-piccola. Tra le operazioni su Pmi ci sono da segnalare quest’anno numerose transazioni. La catena di pizzerie Rossopomodoro è stata venduta dal fondo Change Capital al gruppo finanziario OpCapita.
Nadella, gruppo specializzato nella produzione e commercializzazione di guide lineari e cuscinetti per l’industria meccanica, ceduto da 21 Investimenti al fondo Icg. Inoltre Marval, azienda piemontese del mercato automotive specializzata nella lavorazione meccanica di particolari, partecipata dal fondo di private equity Mandarin, è stata venduta al Fondo Italiano d’Investimento. Forno d’Asolo, uno dei principali produttori italiani nel settore dei prodotti da forno surgelati, è passata da 21 Investimenti al fondo Bc Partners. Di recente il fondo Alpha ha acquisito il controllo dei mobili Calligaris. Il gruppo di private equity Star Capital ha poi acquisito (con la regia di Crossborder) il gruppo Educom, società specializzata nei servizi digitali rivolti alle imprese farmaceutiche. Si tratta in diversi casi di aziende con forte propensione all’export
In corso sono anche le aste sul gruppo Aromata, leader nella produzione e distribuzione di aromi e di coloranti per l’industria alimentare e delle bevande, e su LS Lighting, multinazionale italiana specializzata nella produzione di sistemi d’illuminazione. In via di definizione anche la cessione della catena di ristoranti nippo-brasiliani Temakinho e quella di Rino Mastrotto Group, gruppo specializzato nella lavorazione delle pelli a uso industriale.