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Astaldi cede il Ponte sul Bosforo: gruppi turchi in pole position

Due offerte da gruppi turchi e il resto da conglomerate asiatiche, fra le quali la cinese Cmg. La cessione della joint venture che ha costruito il Ponte sul Bosforo sembra alle fase finali. Secondo le indiscrezioni Citi e Morgan Stanley, cioè gli advisor del veicolo che controlla il Ponte, frutto di un’alleaanza fra Astaldi e l’azienda turca Ic Ictas, sarebbero alla fase finale e starebbero raccogliendo le offerte vincolanti.
E proprio dalla Turchia potrebbe arrivare l’atteso compratore. Secondo i rumors, infatti, un gruppo locale sarebbe in pole position e potrebbe battere la concorrenza asiatica. La vendita del Bosforo è tassello cruciale per il piano da 300 milioni che serve a mettere in sicurezza il general contractor: alla concessione in Turchia sono legate, a cascata, le condizioni per attuare l’operazione. Dunque se, come pare ormai probabile, Astaldi farà cassa cedendo l’asset, scatteranno le altre condizioni che daranno il via al salvataggio: l’incasso minimo dalla vendita deve essere almeno di 185 milioni (ma in bilancio di Astaldi è in carico per 350 milioni), così il colosso nipponico IHI, promesso sposo dell’azienda italiana (come anticipato dal Sole 24 Ore) confermerà il suo ingresso in Astaldi, pari al 18,2% del capitale (in caso contrario scatterebbe una clausola per cui IHI restituirebbe indietro la quota alla famiglia).