Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
unicredit

Fusione SocGen-Unicredit: per gli analisti fusione sinergica ma non nel breve periodo

Gli analisti finanziari non si stupiscono per il ritorno di indiscrezioni relative a una fusione tra Unicredit e Socgen ma dubitano di vedere
un’operazione a breve, sia perché Unicredit è impegnata fino al 2019 in un piano industriale che non considera l’M&A, sia per i “significativi” ostacoli politici e regolamentari che un matrimonio tra due banche sistemiche dovrebbe affrontare.

Il merger dei due istituti, che capitalizzano 30-35 miliardi ciascuno, si qualificherebbe come “una fusione tra eguali” e presenterebbe poche sovrapposizioni, limitate sostanzialmente alla Russia, rileva Banca Akros. Nonostante la presenza di “significativi ostacoli regolatori e politici”, gli analisti non
escludono che “in futuro” la fusione possa farsi “considerate le significative complementarietà dei due gruppi” anche se “la creazione di valore in termini di sinergie andrà messa alla prova”. Anche per Kepler Cheuvreux i due gruppi si gioverebbero di reti “piuttosto complementari” mentre le sinergie di costo
sarebbero “consistenti”. Il consolidamento transnazionale, aggiunge il broker, “ha senso” e potrebbe godere dei favori della Bce, preoccupata per la bassa redditività del settore. “L’operazione è stata oggetto di rumor negli ultimi dieci anni e la passata carriera di Mustier (che ha un passato proprio in Socgen, ndr) la rende anche più credibile” afferma Mediobanca, secondo cui “Mustier sta pensando all’M&A” in quanto “la banca è lunga di capitale”.

Tuttavia gli analisti la considerano “un rischio per gli azionisti di Unicredit” e vedono una sua eventuale nascita “molto distante” nel tempo. “Pensiamo che Unicredit non sia pronta e il management ha confermato che l’attuale piano si basa su una strategia standalone che deve essere realizzata prima di considerare azioni aggiuntive”. Anche per Jefferies il contesto politico e regolatorio resta “un ostacolo significativo”. Per gli analisti ci sono poche possibilità di vedere Unicredit lanciarsi in una grande operazione in assenza di una piena unione bancaria mentre non sono attesi ‘grandi passi’ nel breve termine, considerato che il management è solo a metà strada del piano di ristrutturazione triennale.