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I soci di Nextam danno mandato esplorativo a Mediobanca per un partner: contatti con Banca Profilo

rocede verso un consolidamento il settore del private banking e della gestione dei grandi patrimoni.
I riflettori sono ora puntati su Nextam Partners. Secondo indiscrezioni, infatti i soci del gruppo avrebbero affidato a Mediobanca un mandato esplorativo per valutare opportunità di espansione e di partnership, in modo da crescere in un settore dove oggi è importante fare un salto dimensionale, un’esigenza sentita soprattutto per le strutture indipendenti.
Con sede a Londra, Milano e Firenze, Nextam Partners è infatti una partnership indipendente di professionisti attivi sia nella gestione di patrimoni, fondi comuni, sicav e fondi alternativi, sia nella consulenza finanziaria rivolta a istituzioni e high net worth individuals attaverso le tre società operative Nextam Partners Sgr, Nextam Partners Sim e Nextam Partners Ltd.
Il gruppo, che gestisce circa 1,2 miliardi di asset under management e circa 6 miliardi in advisory, con una struttura di 50 persone tra Milano, Londra e Firenze, è controllato dai tre soci fondatori: l’amministratore delegato Carlo Gentili, Alessandro Michahelles e Nicola Ricolfi.
Secondo i rumors, nelle settimane passate ci sarebbero stati una serie di sondaggi sul mercato, ma al momento non sarebbero state intavolate trattative concrete. Tra i soggetti che avrebbero avuto qualche discussione, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe stata anche la Banca Profilo, controllata dal fondo Sator di Matteo Arpe. Infatti lo stesso istituto starebbe nell’ultimo periodo esaminando alcuni dossier con l’obiettivo di crescere nel settore del private banking.
Tornando a Nextam, il gruppo guidato da Carlo Gentili starebbe cercando di crescere su due direttrici: da una parte cercando gruppi partner in Italia e dall’altra aumentando gli asset in gestione nel Regno Unito, Paese dove è presente da diversi anni.
Di recente è stato finalizzato l’acquisto dei contratti di gestione da Pactum Asset Management Ltd, società di gestione del risparmio basata a Londra. Inoltre sarebbe alle battute finali un’altra operazione sempre nella capitale inglese.
Tutto questo fermento nel settore del private banking conferma il processo di consolidamento che ormai si sta affermando in Italia. Lo scorso anno è stata Banca Albertini a fare un’alleanza con Ersel.
Più di recente è stata invece finalizzata l’acquisizione di Banca Leonardo da parte di Indosuez Wealth Management, l’entità specializzata di riferimento per il wealth management globale del gruppo francese Credit Agricole. Infine la banca privata svizzera Julius Baer è salita del capitale di Kairos attraverso un’operazione di riassetto di quote propedeutico alla quotazione a Piazza Affari.