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Un 2017 da record per le Ipo: 32 matricole per 5,4 miliardi. Unicredit l’azione più scambiata

Bilancio brillante per Piazza Affari nel 2017. In base ai dati diffusi da Borsa Italiana, aggiornati al 22 dicembre, elaborati da Radiocor, da inizio anno l’indice Ftse Mib ha messo a segno un rialzo del 15,5%. Ancora meglio fa il Ftse All Share, che segna +17,2%. All’interno del mercato azionario il comparto delle Pmi si è distinto in modo particolare, a partire dal segmento Star (+34,7%), ma anche con il Ftse Italia Mid Cap (+32,4%) e il Ftse Italia Small Cap (+26,9%). Quanto agli altri indici, il Ftse Aim Italia, fa registrare una variazione positiva del 22,6% rispetto a fine anno 2016, mentre il nuovo indice Ftse Italia PIR Mid Cap Total Return ha registrato una performance positiva pari a +35,4%.
Il 2017 e’ stato un anno record di ammissioni dal 2000, con 39 ammissioni di cui 32 Ipo che hanno raccolto complessivamente 5,4 miliardi. E’ quanto sottolinea la Review annuale di Borsa Italiana dove si ricorda che a fine dicembre si contano 229 societa’ quotate sui mercati suoi mercati. Fra le Ipo 7 sono avvenute su Mta (di cui 3 su Star), una su Miv e 24 su Aim Italia. In aggiunta ci sono state 11 operazioni di aumento di capitale con una raccolta di oltre 14 miliardi. Le opa complessivamente lanciate nel 2017 sono state 18. Di queste, le 15 concluse hanno raccolto un controvalore prossimo agli 800 milioni.
Cresce inoltre il peso di Borsa Italiana sul totale dell’economia del nostro Paese. La capitalizzazione complessiva delle società quotate si attesta infatti a 644,3 miliardi, in crescita del 22,7% rispetto ai 524,9 miliardi comunicato a fine 2016. La capitalizzazione di Piazza Affari – indica la Review annuale di Borsa Italiana – è ora pari al 37,8% del Pil, contro il 31,8% di un anno fa e il 34,8% del 2015.
Nel 2017 UniCredit è stata l’azione più scambiata a Piazza Affari sia per controvalore, con un totale di oltre 74 miliardi di euro, sia in termini di contratti con 4,5 milioni di contratti. Rispetto al 2016, l’istituto guidato dall’a.d. Jean Pierre Mustier si conferma per quanto riguarda i contratti (l’anno scorso erano stati 5,8 milioni) e supera Intesa Sanpaolo per quanto riguarda il controvalore (nel 2016 sulla banca guidata da Carlo Messina si erano registrati scambi per 78 miliardi di euro).
Nel corso del 2017 sono entrate in Elite, il programma nato nel 2012 in Borsa Italiana in collaborazione con Confindustria, 261 società a livello internazionale attraverso classi dedicate o tramite il modello delle Elite Lounge. Ad oggi, il numero totale delle Elite è di 703 società provenienti da 27 Paesi.